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Materia Rinnovabile n. 29-30

Revet: sedute circolari

Per la prima volta le plastiche da riciclo sono impiegate per aumentare la sostenibilità degli stadi. L’esperienza dei seggiolini nello stadio di Pontedera.

December, 2019

Tifare la squadra del cuore con un occhio alla sostenibilità e al riciclo. Questo è ciò che possono fare da questa stagione i tifosi del Pontedera, squadra che oggi milita nel campionato di Lega pro, che gioca in casa presso lo Stadio Mannucci che è lo stadio dell’omonima città toscana, nel quale sono stati installati, per la prima volta al mondo, dei seggiolini in plastica riciclata, riciclabili a loro volta. 
Si tratta di oggetti che hanno una storia particolare. Lo sbarco del riciclo della plastica presso uno stadio di calcio, lo si deve all’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che sta coordinando il progetto Life Tackle sulla sostenibilità ambientale degli eventi calcistici e ha invitato Revet a partecipare all’iniziativa.
E così i 3.000 seggiolini dello stadio sono diventati sostenibili.

“Nei seggiolini da stadio il materiale è composto per il 40% di plastica riciclata ottenuta dal granulo del plasmix” spiega a Materia Rinnovabile Diego Barsotti responsabile della comunicazione di Revet. “A differenza di altri prodotti dove si riesce a utilizzare il 100% di plastica riciclata, in questo caso la percentuale è più bassa perché è necessario rispettare le normative europee V2 della Fifa che sono particolarmente stringenti, per esempio, sul fronte dell’infiammabilità, ragione per la quale sono stati utilizzati dei ritardanti di fiamma”. Il seggiolino da stadio, infatti, deve rispondere a una serie di normative che derivano dalla tipologia d’impiego essendo utilizzati in un ambiente dove è presente un gran numero di persone.




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