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Redazione Rete Ambiente

Ambiente, plurime nuove infrazioni contestate all'Italia dalla Ue

Il 25 luglio 2019 la Commissione europea ha contestato all'Italia una serie di ritardi nel recepimento del diritto Ue in materia di F-gas, radioprotezione, acque reflue, biocarburanti.

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Una lettera di costituzione in mora (primo passo verso il deferimento alla Corte Ue) è arrivata perché l’Italia non ha ancora adottato norme sulle sanzioni per violazione del regolamento 517/2014/Ue sui gas fluorurati a effetto serra (F-gas): il Dpr 146/2018 ha attuato la normativa europea ma manca la disciplina sulle sanzioni (che andava adottata entro il 1° gennaio 2017). L’Italia ha tempo due mesi per rispondere alle contestazioni. È scattato invece il deferimento alla Corte Ue per il mancato recepimento della direttiva 2013/59/Euratom sulla protezione contro i pericoli derivanti dalle radiazioni ionizzanti (da recepire entro il 6 febbraio 2018). Dopo due avvertimenti è scattato il deferimento alla Corte di Giustizia Ue. Un primo warning dalla Ue arriva invece per il mancato recepimento della direttiva 2015/2013/Ue su biocarburanti sostenibili.

Secondo avvertimento invece (parere motivato) in materia di acque reflue. La Commissione ha ricordato che l’Italia non ha ancora garantito sistemi di raccolta e trattamento di acque reflue conformi alla direttiva 91/271/Cee in diversi agglomerati con più di 2.000. Sarebbero, secondo la Commissione, 237 gli agglomerati in 13 Regioni a violare la direttiva. L’Italia era già stata “avvertita” il 19 luglio 2018. Ricordiamo che il nostro Paese è già stato condannato per altre violazioni della direttiva 91/271/Cee per gli agglomerati urbani più grandi (sentenze 19 luglio 2012, causa C-565/10 e 10 aprile 2014, causa C-85/13) e sta già pagando pesanti sanzioni pecuniarie.

Documenti di Riferimento

Gas fluorurati ad effetto serra, le norme Ue e nazionali per il contenimento delle perdite e la riduzione delle emissioni


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