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Redazione Normativa Reteambiente

Manovra fiscale 2020, tutte le norme ambientali in arrivo

Il disegno di legge di bilancio 2020 ha cominciato il 12 novembre 2019 il suo cammino verso l'approvazione con l'inizio della discussione in Commissione bilancio al Senato. Nel documento sono contenute disposizioni per il rilancio degli investimenti "green" delle imprese, la proroga delle detrazioni Irpef per inteventi di efficientamento energetico in edilizia, la rimodulazione delle accise su gasolio e prodotti energetici impiegati per produrre energia elettrica e l'imposta sul consumo di manufatti in plastica "single use"

December, 2019

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Nel frattempo è stato pubblicato il decreto strettamente collegato alla Manovra economica 2020, il Dl 26 ottobre 2019, n. 124 recante misure urgenti in materia fiscale. Anche questo provvedimento presenta alcune disposizioni di carattere "ambientale", come l'istituzione dell'imposta sulle piattaforme offshore, la destinazione di incentivi alle Regioni per interventi di bonifica dei siti inquinati, misure dirette al rinnovo del parco veicoli per trasporto merci per ridurre l'inquinamento e la "soluzione" del cumulo tra incentivi al fotovoltaico e "Tremonti Ambiente" per la detassazione degli investimenti ambientali. Nella seguente Tabelle riepiloghiamo le disposizioni della bozza del Ddl di Bilancio 2020 (Atto Senato n. 1586) in discussione al Senato, e quelle del Dl 124/2019 che è in vigore il 27 ottobre 2019.

Ddl recante disegno di legge di bilancio 2020 - Stralcio - Disposizioni in materia di detrazione per efficientamento energetico in edilizia, incentivi per investimenti "low carbon" e sostenibili, tassazione imballaggi in plastica, accise sul gasolio commerciale e sui prodotti energetici usati per produrre energia elettrica

Status:
- trasmessa al Senato il 6 novembre 2019 - Iniziato l'esame dal 12 novembre 2019.

Energia - Contributi ai Comuni per efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile
Articolo 8, commi 1-9
La disposizione assegna ai Comuni contributi per investimenti destinati ad opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e di sviluppo territoriale sostenibile. Il budget, per ciascuno degli anni dal 2020 al 2024, è di 500 milioni di euro annui. I contributi sono attribuiti ai Comuni per interventi:
- efficientamento energetico, compresi lavori di efficientamento dell'illuminazione pubblica, volti al risparmio energetico degli edifici di proprietà pubblica e di edilizia residenziale pubblica, nonché per l'installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili;
- sviluppo territoriale sostenibile, compresi interventi in materia di mobilità sostenibile, nonché interventi per l'adeguamento e la messa in sicurezza di scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale e per l'abbattimento delle barriere architettoniche.
I contributi sono attribuiti con Dm Interno sulla base della popolazione residente alla data del 1° gennaio 2018, entro il 31 gennaio 2020 (da 50mila euro a 250mila euro a seconda della popolazione).
I contributi devono essere attribuiti entro il 31 gennaio 2020. Il Ministero dell'interno ha l'obbligo di comunicare a ciascun Comune, entro il 10 febbraio 2020, l'importo del contributo ad esso spettante per ciascun anno.

Territorio - Fondo per lo sviluppo sostenibile e infrastrutturale dei Comuni
Articolo 8, commi 13-15
Viene istituito un Fondo per investimenti nei Comuni nei settori dell’edilizia pubblica, della viabilità, del dissesto idrogeologico, della prevenzione del rischio sismico e dei beni culturali e ambientali.
Il budget a disposizione è di 400 milioni di euro, per ciascuno degli anni dal 2025 al 2034. In particolare il Fondo finanzia investimenti dei Comuni:
- nell’edilizia pubblica, inclusa manutenzione e sicurezza ed efficientamento energetico;
- nella manutenzione della rete viaria;
- nel dissesto idrogeologico;
- nella prevenzione del rischio sismico;
- nella valorizzazione dei beni culturali e ambientali.
A uno o più futuri Dpcm è demnadato il compito di regolamentare il funzionamento del Fondo.

Economia circolare - Invenstimenti "low carbon"
Articolo 11, commi 1-7
La disposizione, rubricata "Green New Deal", istituisce un Fondo per finanziare interventi low carbon.
Il Fondo viene dotato di 470 milioni di euro per il 2020, di 930 milioni di euro per il 2021 e 1.420 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023. Una quota non inferiore a 150 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022 è destinata ad interventi coerenti con le finalità previste dalla direttiva 2003/87/Ce(direttiva sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra).
La direttiva 2003/87/Ce ha istituto un "sistema scambio quote" di emissione di CO2 (Emission Trading System Ue) al fine di promuovere la riduzione di dette emissioni. Il suddetto sistema fissa un tetto massimo per le emissioni consentite ai soggetti che ne fanno parte, consentendo ai partecipanti di acquistare e vendere sul mercato i diritti di emissione di CO2 (c.d. "quote"), acquisiti mediante asta. La direttiva è stata rivista da ultimo nel marzo 2018 (con la direttiva 2018/410/Ue), al fine di consentire il rispetto degli obiettivi di riduzione delle emissioni fissati dal Quadro 2030 per l'energia e il clima e dall'Accordo di Parigi, che per il 2030 prevedono una riduzione di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990.
Oltre alle risorse stanziate, entrano nel paniere del Fondo i proventi delle aste delle quote di emissione di CO2 di cui all'articolo 19 del decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, relativi agli anni 2020, 2021 e 2022.
Il Fondo finanzia la concessione di una o più garanzie, a titolo oneroso, anche con riferimento ad un portafoglio collettivo di operazioni e nella misura massima dell'80%, per sostenere programmi specifici di investimento[...]



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