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Articolo

Redazione Rete Ambiente

Il Dl 34/2019 ("Decreto Crescita") e la conversione in legge, le disposizioni ambientali

Il Dl 30 aprile 2019, n. 34 recante misure urgenti per la crescita economica (cosiddetto "Decreto Crescita") contiene anche diverse disposizioni in materia di aria, energia e rifiuti, introdotte in particolare dalla legge di conversione 28 giugno 2019, n. 58.

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Nella Tabella seguente riepiloghiamo le misure in materia "ambientale" del Dl 34/2019 come convertito definitivamente dalla legge 28 giugno 2019, n. 58 in vigore dal 30 giugno 2019.

Articolo 
del Dl 34/2019
Argomento
Energia 
Interventi di efficienza energetica

e cessione dell'agevolazione
(articolo 10)

L'articolo 10 come modificato dalla legge 58/2019 introduce la possibilità per il soggetto che sostiene le spese per gli interventi di efficienza energetica in edilizia e riduzione del rischio sismico (articoli 14 e 16 del Dl 63/2013) di ricevere, al posto della detrazione un contributo anticipato dal fornitore che ha effettuato l'intervento, sotto forma di sconto sul corrispettivo spettante. Il contributo è recuperato dal fornitore sotto forma di credito d'imposta, di pari ammontare, da utilizzare in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, senza l'applicazione dei limiti di compensabilità. I fornitori che hanno effettuato le due tipologie di intervento a loro volta hanno facoltà di cedere il credito d'imposta ai propri fornitori di beni e servizi. Analoga facoltà è concessa ai beneficiari di detrazioni per interventi di realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia, nonché ai relativi fornitori. La disposizione esclude la cessione dei crediti a istituti di credito e intermediari finanziari.

Energia 
Incentivi energia termica e monitoraggio

(articolo 10, comma 3-bis)

Il comma 3-bis dell'articolo 10, introdotto dalla legge di conversione 58/2019, modifica l'articolo 28, comma 22, lettera d) del Dlgs 28/2011 in materia di incentivi alle fonti rinnovabili di energia.
La disposizione prevede che i Dm che prevedono incentivi per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni (attualmente il Dm 16 febbraio 2016, cosiddetto "Conto termico") debbano stabilire – tra l'altro – gli eventuali obblighi di monitoraggio a carico del soggetto beneficiario.

La nuova norma introduce la precisazione secondo la quale gli obblighi di monitoraggiodebbano essere stabiliti prevedendo, in particolare, che, qualora gli interventi incentivanti siano stati eseguiti su impianti di Amministrazioni pubbliche, queste, nel caso di scadenza del contratto di gestione nell'arco di cinque anni successivi all'ottenimento degli stessi incentivi, assicurino il mantenimento dei requisiti mediante clausole contrattuali da inserire nelle condizioni di assegnazione del nuovo contratto.

Aria - 
Modifiche agli incentivi per acquisto di veicoli non inquinanti

(articolo 10-bis)

La legge di conversione n. 58/2019 ha introdotto l'articolo 10-bis nel Dl 34/2019. La norma modifica la disciplina degli incentivi per l'acquisto di motocicli elettrici e ibridi nuovi, previa rottamazione di analoghi più inquinanti, che era stata introdotta dalla legge di bilancio 2019 (legge 145/2018). 

La nuova disciplina estende l'incentivo all'acquisto di ciclomotori e motoveicoli, sia elettrici che ibridi, di tutte le categorie L a prescindere dalla potenza, mentre la misura del contributo, pari al 30% e che può arrivare ad un massimo di 3.000 euro, rimane invariata. 

La norma prevede che per usufruire dell'incentivo è consentito rottamare, oltre alle categorie già previste euro zero, 1 e 2, anche un analogo veicolo euro 3, nonché i ciclomotori che siano stati dotati di targa obbligatoria, come previsto dalla apposita normativa del 2011 (Dm 2 febbraio 2011).

Acque
Sblocca investimenti idrici nel Sud
(articolo 24)

La disposizione reca una serie di modiche al comma 11 dell'articolo 21 del Dl 201/2011 dirette a chiudere la liquidazione dell'Eipli (Ente per lo sviluppo dell'irrigazione e la trasformazione fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia) e accelerare la costituzione della società che dovrà assumerne le funzioni. 
Il comma 1-bis dell'articolo 24 proroga al 31 dicembre 2023 l'affidamento del servizio idrico integrato all'Acquedotto pugliese Spa (ente risu[...]



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