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Be Circular
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Articolo

Materia Rinnovabile n°27

Un barattolino sostenibile e circolare

A distanza di tre anni Sammontana – prima azienda italiana del gelato – ha rinnovato l’accordo volontario con il ministero dell’Ambiente con l’obiettivo non solo di ridurre l’impatto ambientale dei processi aziendali, ma di migliorarne la circolarità.

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Sammontana è la prima azienda italiana del gelato e leader nel settore della pasticceria surgelata, con quattro stabilimenti produttivi e oltre 380 milioni di euro di fatturato (dato 2018). Nel 2016, per prima nel settore, ha deciso di siglare con il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare un accordo volontario con l’obiettivo di perseguire un approccio di gestione ambientale integrato. Il percorso è partito con l’analisi della carbon footprint dell’intero ciclo di vita (Lca) del prodotto più rappresentativo, il Barattolino, grazie alla collaborazione con il Consorzio Universitario di Ricerca Applicata (C.U.R.A.) dell’Università degli Studi di Padova, ed è poi proseguito con la linea di sorbetti Fruttiamo e con quella dei prodotti dairy-free Amando. 

Di recente questo accordo è stato rinnovato e ampliato comprendendo oltre alla compensazione dell’impronta di carbonio e alla riduzione dell’impatto ambientale dei processi aziendali, anche lo sviluppo di un modello di economia circolare con l’obiettivo di miglioramento della propria circolarità.

A fini di valutazione della carbon footprint della linea Barattolino Sammontana in ottica di ciclo di vita, sono stati considerati processi quali la produzione delle materie prime e i pretrattamenti (che pesano per il 48,75%), la produzione delle componenti packaging (14,1%), la produzione degli alimenti oggetto di studio – con i processi interni allo stabilimento e considerando tutti i flussi di materia ed energia in ingresso e in uscita dal sistema analizzato – e la distribuzione dei prodotti finiti con lo smaltimento di rifiuti originati dal disimballaggio dei prodotti (rispettivamente 13,28 e 14,43%), i consumi di energia dei punti vendita, la fase di utilizzo dei prodotti e il fine vita dei prodotti (9,44% in totale). 

Sono quindi state messe a punto delle strategie per la riduzione delle emissioni per ciascuna delle attività del ciclo di vita che hanno comportato, tra l’altro, l’installazione di un cogeneratore nella fabbrica di Empoli, un miglioramento della fase distributiva con un upgrade del parco mezzi, lo sviluppo di nuove ricette che prevedono la sostituzione del latte vaccino con latte di mandorla (in questo caso specifico della linea Amando è stata ottenuta una riduzione media dei potenziali impatti sui cambiamenti climatici rispetto al prodotto standard del 27%), l’uso di banchi frigo a minore consumo energetico e realizzati secondo un principio di ecodesign, l’alleggerimento e sostituzione del packaging ora riciclabile al 99,5%. Di fondamentale importanza è stato il coinvolgimento della filiera, grazie alla somministrazione di un questionario sulla sostenibilità ai fornitori di materie prime e di imballaggi, con i quali Sammontana sta collaborando per ridurre l’impatto ambientale dell’intera filiera. I dati del 2018 hanno registrato che la gamma Barattolino ha generato un impatto di CO2eqinferiore del 1,9% rispetto a quanto emesso nel 2017 e inferiore del 5,3% rispetto al 2015. 

Ciò che non può essere evitato, viene compensato. Il programma di Sammontana ha previsto l’acquisto ed il ritiro di Carbon Credit verificati per ogni tonnellata di CO2eq associata alle linee prodotto Barattolino e Fruttiamo, per un totale di 21.975 CO2 tonnellate equivalenti nel solo 2018. Sono due i progetti nei quali Sammontana ha investito per la compensazione delle emissioni: la realizzazione e gestione di un parco eolico in Rajasthan, India, e il progetto “Guanaré Forest Plantations” che consiste nella riforestazione di un’area di 21.291 ettari in Uruguay. 

Per consentire a Sammontana di avere linee guida operative al fine di ridurre l’impronta ambientale delle proprie attività attraverso una maggiore circolarità, il consorzio C.U.R.A. ha costruito un modello che potesse essere adattato alle esigenze di Sammontana, partendo da quello elaborato dalla Ellen MacArthur Foundation per il ciclo tecnologico e aggiungendo un focus sul ciclo biologico in riferimento alla parte edibile. I risultati ottenuti sono stati poi analizzati anche alla luce di quanto emerso dagli studi di ciclo di vita condotti dall’azienda. Questo modello integrato ha consentito di identificare un indice di circolarità a livello aziendale di oltre l’80% sul ciclo tecnologico e del 50% sul ciclo biologico. Ha inoltre portato all’individuazione delle possibili aree di intervento per un miglioramento progressivo con l’obiettivo di mantenere il ciclo tecnologico in linea con le future normative Ue in materia di packaging circolare.

Infine, un forte impegno è stato concentrato da Sammontana sul fronte dell’educazione e della sensibilizzazione ai temi ambientali. In primo luogo all’interno dell’azienda, creando dei gruppi di lavoro ambientali e formando i propri dipendenti verso la riduzione degli sprechi e dei principi della circolarità. In secondo luogo, dando vita a partire dal 2017 al progetto “Barattolino Scuola Missione Green – Un Sogno per Domani” per promuovere nelle scuole primarie di tutta Italia e nelle famiglie degli alunni stili di vita e consumi più green e supportare economicamente il miglior progetto di sostenibilità ideato dai bambini.

“Barattolino Scuola Missione Green – Un Sogno per Domani”, https://missionegreen.sammontana.it/progettoscuola


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