x

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati trattano dati personali (es. dati di navigazione o indirizzi IP) e fanno uso di cookie o altri identificatori necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy. Per saperne di più, consulta la cookie policy. Dichiari di accettare l’utilizzo di cookie o altri identificatori chiudendo o nascondendo questa informativa, proseguendo la navigazione di questa pagina, cliccando un link o un pulsante o continuando a navigare in altro modo.OK

Questo sito o gli strumenti di terze parti in esso integrati trattano dati personali e fanno uso di cookie necessari per il funzionamento e per il raggiungimento delle finalità descritte nella cookie policy. Per saperne di più, consulta la cookie policy.Dichiari di accettare l'utilizzo di cookie chiudendo o nascondendo questa informativa o continuando a navigare in altro modo.OK

Articolo

Simona Faccioli, Redazione normativa Reteambiente - Direttore Remade in Italy, Costanza Kenda

Focus sugli appalti verdi

ABSTRACT
Il tema delle verifiche è senz’altro uno dei più spinosi nell’applicazione del Green Public Procurement. Dopo aver inserito nella documentazione di gara i criteri ambientali minimi, come imposto dall’articolo 34 del Codice Appalti e come declinati nei decreti ministeriali che li riportano, con quali strumenti e con quali modalità la Pubblica amministrazione ne verifica concretamente la presenza nelle offerte ricevute?
Il possesso di una certificazione può davvero determinare l’esito di una gara pubblica, in un senso o nell’altro: può premiare il candidato che ne è in possesso, come prova evidente conformità ai requisiti ambientali fissati, così come può addirittura determinare l’annullamento della gara (ed eventualmente del contratto successivamente stipulato) se il Giudic adito riscontra un disallineamento tra la certificazione utilizzata e il requisito (o sub requisito) dei Cam.
Serve quindi una “bussola” in grado di orientare Aziende e Pubbliche amministrazioni nel groviglio di specifiche tecniche da una parte ed ecoetichette ammissibili, attendibili sul mercato, con il necessario grado di dettaglio dell’analisi. Facciamo un esempio: siamo sicuri che l’Ecolabel per i prodotti tessili sia stato rilasciato in seguito ad una verifica spe sul requisito sulla durabilità delle fibre, intesa come “Solidità del colore al sudore”, articolo 4.1.5, Cam “Tessile”, Dm 11 gennaio 2017?
Il tema è complesso e cercheremo di restituire chiarezza in questo e in contributi che verranno pubblicati in futuro su questa Rubrica. In questo contributo, sollecitati da spunti em in un recente Report del Ministero dell’Ambiente, ripercorriamo i riferimenti normativi cardine della materia. In successivi contributi offriremo un primo elenco di eco-etichette “ conformi”, a beneficio di Aziende e Pubbliche amministrazioni.


GPP e certificazioni ambientali: rifacciamo il punto

L’utilità delle etichette ambientali in sede di gara
In un recente Studio promosso dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con UnionCamere “La sostenibilità delle imprese e la nuova frontiera degli Acquisti verdi” (1) mirato a verificare, rispetto all’anno 2017, se i produttori di beni e servizi e i consumatori stiano intraprendendo percorsi di eco compatibilità e quali siano le ragioni che spingono verso questa direzione e con quali effetti, ci si sofferma sulle certificazioni ambientali quali strumenti strategici in questa prospettiva di innovazione e sostenibilità.
Tra i risultati, due sono significativi. Il primo: nel settore dell’edilizia, laddove le Aziende per oltre l’85% partecipano più di 10 volte all’anno a gare pubbliche, la stragrande maggioranza di rispondenti (69%) valuta la certificazione ambientale uno strumento molto strategico e competitivo per la partecipazione alle gare Gpp. Addirittura una quota (4%) lo valuta totalmente strategico, più di qualsiasi altro strumento. Va, però, notato che più di un quarto degli intervistati (27%) lo ritiene ancora poco utile (Grafico [...]




— ti potrebbe interessare anche
right circularity

Trattamento: la stabilizzazione delle polveri può

Autore: di Claudio Rispoli

Incentivi per imballaggi e riciclo rifiuti, in arr

Autore: Redazione Normativa Reteambiente

icon circularity

Per leggere gli articoli completi è necessario essere registrati

Registrati