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Francesco Petrucci, ReteAmbiente

Incentivi rinnovabili, olio vegetale esausto non è sottoprodotto

L'olio da cucina esausto non è "sottoprodotto" e non gode degli incentivi alle fonti rinnovabili riservati dal Dm 6 luglio 2012 agli impianti a biomassa derivante da "sottoprodotti/rifiuti".

March, 2021

Così il Tar Lazio che nella sentenza 15 febbraio 2021, n. 1806 ha confermato il diniego da parte del Gestore dei servizi energetici (Gse) degli incentivi per le fonti rinnovabili di energia ex Dm 6 luglio 2012 per un impianto a fonti rinnovabili ad olio da cucina esausto in quanto la fonte di alimentazione dell'impianto è un bioliquido (che gode di altra tipologia di incentivo a condizioni diverse) e non una biomassa.
I Giudici hanno sottolineato come l'olio di cottura non rientra tra "i sottoprodotti/rifiuti utilizzabili negli impianti a biomasse e biogas" (allegato 1, Tabella 1A, Dm 6 luglio 2012) perché la Tabella non richiama l'olio vegetale esausto. Inoltre l'olio da cucina esausto non rientra tra i "rifiuti da cucina e ristorazione" richiamati dalla citata Tabella 1A del Dm 6 luglio 2012 in [...]




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