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Circularity

Le proposte dell’ASVIS per far ripartire l'Italia in linea con l’Agenda 2030

Politiche per fronteggiare la crisi del COVID-19 e raggiungere i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) fissati per il 2030.

Grazie al lavoro di oltre 600 esperti, l'AVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile)1 approfondisce l’effetto che la crisi globale causata dal Covid-19 ha generato sui diversi aspetti relativi allo sviluppo sostenibile, e propone una serie di azioni da intraprendere per guidare l’Italia verso una ripartenza che sia in linea con l’Agenda 2030.

Il Rapporto dell’ASVIS “Politiche per fronteggiare la crisi da COVID-19 e realizzare l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile” pubblicato il 5 maggio 2020, propone una serie di azioni per promuovere lo sviluppo sostenibile in tutte le sue dimensioni (economiche, sociali, ambientali e istituzionali). Azioni che “potrebbero essere utilizzate dal Governo per disegnare le politiche orientate a fronteggiare l’emergenza economica e sociale, nonché per disegnare quelle per il rilancio del Paese”, come ha osservato il Presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini.
Tra le proposte più rilevanti troviamo:

  • la semplificazione delle procedure amministrative per consentire un’attivazione rapida degli investimenti pubblici, anche in vista di un utilizzo tempestivo dei futuri fondi europei;
  • il ripensamento del ruolo dello Stato, a integrazione e supporto dell’azione del settore privato, per la salvaguardia dei beni comuni e la promozione di comportamenti economici orientati al benessere di tutti. Ciò comporta l’accelerazione della transizione all’economia circolare, una maggiore protezione della salute e dei diritti dei lavoratori, l’estensione alle medie imprese dell’obbligo di rendicontazione dell’impatto sociale e ambientale della loro attività, l’introduzione di finanziamenti con garanzia pubblica per lo sviluppo sostenibile;
  • l’accelerazione della transizione digitale come driver per lo sviluppo sostenibile, da affiancare a misure per la conciliazione tra vita e lavoro (con particolare attenzione alla condizione femminile, che in questa situazione rischia di essere sacrificata) attraverso il welfare aziendale e lo smart working, con effetti positivi sulla mobilità e vantaggi per il clima e la qualità dell’aria;
  • considerare centrale il capitale naturale, b[...]



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