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Articolo

Rivista Rifiuti n°275

Contenitori per rifiuti: non diventano rifiuti per il solo fatto che li contengono o che sono sporchi

Avvocato - Giurista ambientale e Direttore della Rivista RIFIUTI

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DOMANDA

Impianto di stoccaggio di rifiuti recuperabili e non, con contestuale attività di microraccolta presso la clientela. La maggior parte dei rifiuti gestiti è costituita da olii esausti, batterie esauste e filtri dell’olio. La raccolta e il trasporto avvengono utilizzando diverse tipologie di contenitori, tra cui i fusti per la raccolta degli olii esausti. In ordine a tali fusti, nell’ambito di una verifica presso un’autofficina nostra cliente, un Organo di controllo ha contestato che, all’atto del loro ritiro, sia lasciata al cliente la stessa specie di imballaggio precedentemente utilizzata per contenere la medesima tipologia di rifiuto. Il tutto ritenendo che detti contenitori non possano essere qualificati come imballaggi in quanto l’articolo 218, comma 1, lettera a), Dlgs 152/2006 fa riferimento al contenuto espresso come “merce”. In sostanza, in quanto destinato a contenere rifiuti il fusto diventerebbe esso stesso, al termine del primo ciclo di utilizzo, un rifiuto e pertanto occorrerebbe un’operazione di bonifica per ricondurlo allo stato di “bene”. Si chiede di conoscere la Vostra opinione sul punto.

RISPOSTA

La definizione di “imballaggio” di cui all’articolo 218, comma 1, lettera a), Dlgs 152/2006 è la seguente: “il prodotto, composto di materiali di qualsiasi natura, adibito a contenere determinate merci, dalle materie prime ai prodotti finiti, a proteggerle, a consentire la loro manipolazione e la loro consegna dal produttore al consumatore o all’utilizzatore, ad assicurare la loro presentazione, nonché gli articoli a perdere usati allo stesso scopo”. Come è evidente, la norma fa riferimento alle “merci”. I rifiuti sono sicuramente “merci” perché possono essere compravenduti, costituendo oggetto di transazioni commerciali.
Però la norma indicata specifica che nell’ambito delle “merci” (ai fini della definizione di imballaggio”) si va “dalle materie prime ai prodotti finiti”. Una specificazione che espunge immediatamente i contenitori per i rifiuti (quali che siano) dal concetto di imballaggio ma che non toglie ai rifiuti contenuti la loro natura di merce.
Anche nel sito www.conai.org si legge che “cassonetti e alt[...]



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