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Bonifiche “industriali” e “agricole”

Procedure e soluzioni tecniche e giuridiche per i siti contaminati tra norme esistenti e nuove Durata (2h)

La bonifica dei siti contaminati ha il fine di rimediare a un passato che consentiva quello che oggi, in una logica di sviluppo sostenibile, non è più tollerabile. A questo si dedica il Titolo quinto della Parte quarta del “Codice ambientale” (Dlgs 152/2006).
Una materia complessa, con non poche incognite e onerose conseguenze, che si è completata con le previsioni per le aree destinate alla produzione agricola e all’allevamento (Dm 46/2019). Alle previsioni pregresse, dunque, se ne aggiungono di nuove.

Perché partecipare?
Pertanto, oltre a fornire la risposta a numerosi problemi che le imprese e la Pubblica amministrazione affrontano nel loro operare quotidiano, il Seminario si prefigge i seguenti scopi.
Quanto alle bonifiche “industriali” di cui al “Codice ambientale”, consentire: • l'apprendimento delle procedure amministrative esistenti e la conoscenza delle responsabilità, anche civili e penali, di tutti gli attori coinvolti (compreso il proprietario incolpevole dell’inquinamento)
• l’acquisizione delle fondamentali cognizioni giuridiche necessarie al corretto inquadramento delle diverse fattispecie

Quanto alle bonifiche “agricole” di cui al Dm 46/2019, consentire:
• la conoscenza dei contenuti descrivendo le procedure amministrative previste, inserendolo nel contesto generale delle bonifiche
• l’acquisizione dei contenuti tecnici degli allegati evidenziando le differenze di approccio e novità introdotte rispetto all’approccio previsto per le altre destinazioni d’uso.

immagini corsi
Data 28 Gennaio 2021 Luogo ONLINE
Ora 10:00 am

RELATORI:
Daniele Salvatori
(A.R.P.A.E. Emilia Romagna)

Andrea Sconocchia
(A.R.P.A. Umbria)


Coordinamento scientifico: Paola Ficco

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WEBINAR LIVE

Giovedì 28 Gennaio 2021 - Dalle ore 10:00 alle ore 12:00

Daniele Salvatori - A.R.P.A.E. Emilia Romagna
  • Definizioni e procedimenti amministrativi di bonifica tipizzati: ordinari, speciali e semplificati
  • Cenni sulle fasi del procedimento amministrativo di bonifica
  • Autorità e profili giuridici coinvolti: diritti soggettivi e interessi collettivi Andrea Sconocchia - A.R.P.A. Umbria
  • Inserimento del Decreto nel contesto più generale delle bonifiche
  • Descrizione della struttura del Decreto (presentazione dell’articolato, delle procedure e sintesi degli argomenti contenuti negli allegati)
  • Sintesi e commento delle principali differenze di approccio e novità introdotte dal DM rispetto all’approccio previsto per le altre destinazioni d’uso. Alla chiusura di ogni argomento sarà possibile porre dei quesiti che verranno selezionati dal relatore.


    APPROFONDIMENTI VIDEO

    Il proprietario del sito contaminato e il responsabile della contaminazione (D. Salvatori)
    Il proprietario incolpevole del terreno contaminato è sempre obbligato a bonificare in caso di inerzia del gestore colpevole? Il gestore colpevole della contaminazione se cede l’attività non ha più alcuna responsabilità? Un sito prima contaminato dal proprietario del terreno e poi da un gestore affittuario va bonificato solo dal proprietario o da entrambi in solido o pro-quota? Se il proprietario incolpevole inizia la bonifica e si assume tutte le responsabilità non c’è più bisogno di individuare il vero responsabile della contaminazione? Una polizza assicurativa contro l’evento di contaminazione copre da ogni responsabilità?

    Il danno ambientale: riparazione e risarcimento (D. Salvatori)
    Il danno ambientale è un danno che basta risarcire senza bisogno di bonificare? L’attivazione del procedimento di bonifica è sufficiente ad evitare che venga richiesta la riparazione o il risarcimento per un danno ambientale? E’ un danno al demanio dello Stato? Il danno ambientale può essere richiesto e incamerato da qualsiasi ente pubblico o fatto valere da qualsiasi cittadino? Se un impianto è stato regolarmente autorizzato non può mai essere soggetto a richiesta di danno ambientale?

    L’articolo 257, Dlgs 152/2006, gli eco-reati e il ravvedimento operoso ambientale di cui alla legge 68/2015 (D. Salvatori)
    L’art.257 del d.lgs. 152/2006 si configura solo se il progetto di bonifica è stato approvato? L’art.452-bis del c.p. non è mai configurabile se l’inquinamento è avvenuta durante una bonifica autorizzata? La contaminazione di un sito presuppone sempre la commissione del reato di disastro ambientale di cui all’art.452-quater c.p.? Il possesso di una autorizzazione è presupposto sufficiente perché possano non configurarsi mail i reati di cui agli artt.452-bis e 452-quater c.p.? L’art.257 del d.lgs.152/2006 e l’art.452-terdecis c.p. riguardano la stessa fattispecie e coinvolgono gli stessi soggetti?

    Differenze tra sito contaminato e abbandono di rifiuti (D. Salvatori)
    A ogni abbandono corrisponde un sito contaminato da bonificare? Si ha un sito contaminato solo se vengono sversati rifiuti pericolosi? Un terreno con rifiuti sotterrati è sempre un sito da bonificare? Un cumulo di materiali disperdenti sostanze pericolose ma che non sia rifiuto non genera mai un sito contaminato?

    Bonifica e gestione delle terre e rocce da scavo (D. Salvatori)
    Terre e rocce derivanti da uno scavo in un sito contaminato non potranno mai essere riutilizzate? Le terre scavate in un sito contaminato sono sempre e solo rifiuti?

    I criteri per il campionamento delle aree agricole ed i limiti previsti dal Decreto (A. Sconocchia)
    L’allegato 1 al decreto introduce un approccio nuovo per le attività di campionamento che risulta più spostato verso una caratterizzazione agronomica che verso una caratterizzazione di un sito contaminato. Nel modulo saranno trattate brevemente le norme tecniche richiamate nel decreto e forniti alcuni esempi applicativi. Infine si evidenzieranno le differenze introdotte nella nuova tabella contenete i limiti specifici (CSC) per le aree agricole.

    L’approccio di intervento per la gestione delle aree agricole contaminate e principi di valutazione del rischio (A. Sconocchia)
    L’approfondimento è volto a spiegare, per grandi linee le modalità di conduzione e la finalità della VdR, strumento alternativo e/o complementare all’AdR prevista nei procedimenti di bonifica. Verrà quindi descritto anche il differente approccio previsto per gli interventi in area agricola, che risulta direttamente correlato al nuovo criterio di valutazione del rischio.

    Criticità applicative del Decreto e coordinamento con i principi contenuti nel D.LGs. 152/06 (A. Sconocchia)
    Riprendendo gli accenni fatti nell’incontro in diretta, l’approfondimento cercherà di fornire informazioni sulla applicazione del decreto in special modo in coordinamento con il contesto normativo preesistente e generale in materia di bonifica. Verranno evidenziati anche tutti quegli aspetti che pur non essendo trattati nel decreto necessitano di scelte e azioni.
  • Quota di adesione:
    euro 280,00 + IVA, totale euro 341,60
    La quota comprende: materiale di supporto, attestato di partecipazione


    SCONTI:
    è previsto uno sconto per (euro 252,00+ iva)
    - abbonati alla rivista “Rifiuti - Bollettino di informazione normativa”
    - abbonati al servizio “Rifiuti on-line”
    - abbonati al servizio “Osservatorio di normativa ambientale”
    - è previsto uno sconto per iscrizioni multiple (euro 252,00+ iva cad.)

    Chiusura delle iscrizioni: Giovedì 27 Gennaio 2021
    dopo tale data l'iscrizione è possibile solo previo contatto telefonico con la Segreteria 0245487380 (numero diretto)

    MODALITÀ DI ISCRIZIONE:
    La quota di adesione deve essere versata all’atto dell’iscrizione.
    L’iscrizione può essere effettuata anche:
    prendendo contatti telefonici - linea diretta 02 45487380
    inviando una e-mail: segreteria.formazione@edapro.it

    Il Seminario sarà confermato solo al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

    DISDETTA:
    Il diritto di recesso potrà essere esercitato fino a 7 giorni lavorativi (sabato compreso) prima della data del seminario e darà diritto al rimborso completo della quota di adesione. Oltre tale limite, e fino al giorno precedente il seminario, il partecipante potrà recedere riconoscendo a EdaPro un corrispettivo del 25% della quota di adesione. Dopo tale data, qualunque ulteriore rinuncia non darà diritto ad alcun rimborso.

    Il recesso dovrà essere comunicato via e-mail alla Segreteria Organizzativa segreteria.formazione@edapro.it

    È invece possibile sostituire in qualsiasi momento il partecipante al seminario, previa comunicazione del nuovo nominativo alla segreteria organizzativa.

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