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Be Circular
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Eda Pro - Classificazione rifiuti 2019 - teoria e pratica

Durata (2 giorni)

Cos’è?
Un Mini Master articolato in 2 giorni:
Il primo giorno: approfondimento dettagliato del quadro normativo vigente. Questo perché le norme devono essere utilizzate con sicurezza nel loro reale significato e tenendo conto delle interazioni reciproche. Infatti, occorre abbandonare prassi sbagliate, approssimazioni e semplificazioni incredibilmente ancora molto diffuse. Che siano diffuse non significa che siano corrette; infatti, conducono a risultati errati, passibili di sanzioni o, spesso, ad un approccio cautelativo ingiustificato che comporta, quanto meno, un aggravio di costi e di adempimenti.
Il secondo giorno: interamente dedicato alla pratica, con esercitazioni in aula guidate dai Docenti ed il coinvolgimento attivo dei partecipanti.

A cosa serve?
Per sviluppare un approccio alla classificazione dei rifiuti a 360 gradi, totalmente in linea con i contenuti della Sentenza della Corte UE del 28 marzo 2019. Dopo questa sentenza, nulla è più come prima. I principi che declina sono chiarissimi e hanno potenti ricadute pratiche nel processo di valutazione della pericolosità/non pericolosità dei rifiuti classificati con codici speculari. 
Perché è necessario?
Ora occorrono modalità diverse dal consueto nel processo di classificazione: più approfondite, meglio documentate, chiaramente motivate e sempre con riferimento alla situazione specifica.
Quindi, con riferimento alla situazione specifica, ora il processo di classificazione chiede modalità diverse: approfondimento, documentabilità, motivazione.

Cosa si impara?
- Conoscenza operativa sulla legislazione che regolamenta la codifica e l’attribuzione delle caratteristiche di pericolo ai rifiuti
- comprensione delle interazioni tra le norme e quindi sviluppo di un approccio alla classificazione che tiene conto anche delle esigenze gestionali
- comprensione dell'importanza delle fonti di dati necessarie allo scopo
- ottimizzazione della comunicazione con i fornitori di servizi e con i committenti
- individuazione di soluzioni diverse adatte al caso specifico

A chi è destinato?
- Dipendenti Pubblica amministrazione che si occupano delle tematiche ambientali, dei controlli e dei sistemi autorizzatori
- Produttori e gestori di rifiuti
- Responsabili tecnici. Gli argomenti trattati possono costituire un valido supporto per la preparazione alle verifiche iniziali e periodiche previste dall’articolo 13, comma 1, Dm 3 giugno 2014, n. 120 (Regolamento Albo nazionale gestori ambientali) necessarie per l’acquisizione o il mantenimento dei requisiti per l’assunzione della carica di Responsabile tecnico nelle imprese tenute all’iscrizione a tale Albo nazionale
- Operatori del Diritto
- Ingegneri, biologi, geologi e chimici
- Laboratori di analisi 
- Consulenti aziendali 

Crediti ECM assegnati n° 16 per CHIMICI • FISICI • BIOLOGI • TECNICI DELLA PREVENZIONE NELL’AMBIENTE E NEI LUOGHI DI LAVORO

Data 22/10/2019 Luogo Centro Congressi Frentani, via dei Frentani 4
Ora 9:00 am

Loredana Musmeci 
(Esperto ambientale)

Claudio Rispoli 
(Chimico, Consulente ADR)
(Esperto ambientale)

Coordinamento scientifico: Paola Ficco

Martedì 22 ottobre 2019 TEORIA

Modulo 1 – ore 9:00-13:00

Claudio Rispoli 
La disciplina della classificazione dei rifiuti

  • Le definizioni
  • L’Elenco Europeo dei Rifiuti
  • Il criterio di concentrazione e i codici “speculari”
  • Le caratteristiche di pericolo: approfondimento
  • Gli strumenti secondari: cosa serve per applicare la disciplina sulla classificazione
  • Le fonti di dati, gli strumenti ulteriori
  • La Sentenza della Corte UE 28 marzo 2019
  • Gli orientamenti tecnici della Commissione del 2018
  • Classificazione e gestione: coniugarle
  • Ruoli e responsabilità nella classificazione rifiuti: i soggetti coinvolti
  • Le documentazioni di supporto alla classificazione: quali, quando, come richiederle, creare strumenti di tutela
  • Allinearsi alla Sentenza: le analisi sono residuali
  • Test o analisi? L'importanza del campionamento
  • Punti di attenzione: disallineamenti normativi, i rifiuti costituiti da oggetti, fattibilità tecnica e praticabilità economica


Modulo 2 – ore 14:00-18:00

Loredana Musmeci

  • Il Regolamento 1272/2008 (CLP) e la classificazione dei rifiuti secondo il Regolamento 1357/2014
  • HP14: esame della attuale situazione, sia normativa che tecnica, alla luce del Regolamento 2017/997. Confronto con i criteri riportati nell’ADR e nel Regolamento 1272/2008 (CLP) e loro applicabilità
  • Esempi pratici di classificazione per HP14, confrontando le varie discipline vigenti
  • La classificazione dei rifiuti contenenti idrocarburi
  • Nuovi test per ecotossicità di cui al Regolamento 2017/735

 

Mercoledì 23 ottobre 2019 PRATICA

Modulo  3 – ore 9:00-13:00 

Claudio Rispoli - Loredana Musmeci

Esempi di classificazione con discussione. Temi approfonditi:

  • Gli errori più comuni
  • Le classificazioni cautelative non hanno (più) senso: vediamo perchè ed in quali casi residuali sopravvivono
  • Coniugare la corretta classificazione con le "omologhe" annuali
  • L'importanza della conoscenza del processo di origine del rifiuto come punto di partenza



Modulo  4 – ore 14:00-18:00  

Claudio Rispoli - Loredana Musmeci

Pratica per filiere:

  • 15 - imballaggi
  • 19 - uscite da impianti di gestione
  • 150202/03 - capire di cosa si tratta
  • 17 - rifiuti da costruzione e demolizione
  • 18 - rifiuti a rischio infettivo
  • casi presentati dai partecipanti (purchè di interesse comune, riconosciuto dall’aula), tempo massimo per ciascuno 15 minuti

Quota di adesione euro 850,00 + IVA euro 187,00 totale euro 1.037,00

è previsto uno sconto per iscrizioni multiple
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