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Esperto risponde

Cer: se non c’è trasformazione, il test di cessione “positivo” è ininfluente

Quale Cer attribuire ad un rifiuto solido pericoloso che, a seguito di un processo di inertizzazione, continua a mantenere lo stato di pericoloso e il medesimo stato fisico, ma il test di cessione rientra nei limiti della tabella 5a? È corretto attribuire il codice 190306* rifiuti contrassegnati come pericolosi, solidificati, sebbene l’aggiunta dei reagenti non abbia modificato la pericolosità e lo stato fisico ma abbia esclusivamente agito sul rilascio degli inquinanti nell’ambiente? Secondo l’Ente di controllo tale codice non è corretto poiché il processo di stabilizzazione non ha modificato lo stato fisico, trasformando il rifiuto da un terreno solido “sciolto” ad un blocco cementificato; sarebbe più corretto il codice 190304* rifiuti contrassegnati come pericolosi, parzialmente stabilizzati.

Risponde Circularity, esperto: Rivista Rifiuti

Si concorda con l’impostazione dell’Autorità di controllo del Lettore poiché lo stato fisico non è stato modificato. Il principio espresso dal Consiglio di Stato, V sezione, con sentenza 23 ottobre 2014, n. 5242 è semplice: un’operazione di trattamento produce un rifiuto nuovo solo se la natura o la composizione che il rifiuto ha prima del trattamento sono diverse da quelle del rifiuto trattato. Il test di cessione non viene preso in considerazione. Il riferimento, dunque, non è “modale” poiché non ha riguardo al comportamento del rifiuto dopo il trattamento ma è solo ed esclusivamente “identificativo” con riguardo a natura e composizione che questo esibisce.Si concorda con l’impostazione dell’Autorità di controllo del Lettore poiché lo stato fisico non è stato modificato. Il principio espresso dal Consiglio di Stato, V sezione, con sentenza 23 ottobre 2014, n. 5242 è semplice: un’operazione di trattamento produce un rifiuto nuovo solo se la natura o la composizione che il rifiuto ha prima del trattamento sono diverse da quelle del rifiuto trattato. Il test di cessione non viene preso in considerazione. Il riferimento, dunque, non è “modale” poiché non ha riguardo al comportamento del rifiuto dopo il trattamento ma è solo ed esclusivamente “identificativo” con riguardo a natura e composizione che questo esibisce.

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