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Be circular
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Esperto risponde

Codice Ateco: è dirimente per individuare l’attività

Con riferimento al Dlgs 152/2006, comma 3, lettere d)ed f) (rifiuti speciali da lavorazioni artigianali e da attività di servizio), il codice Ateco dell’azienda può costituire l’elemento oggettivo per discriminare fra le due condizioni? Un classico caso che genera imbarazzo è dato dalle officine di riparazione veicoli.

Risponde Circularity, esperto: Rivista Rifiuti

Testualmente le lettere d) ed f), articolo 184, comma 3, Dlgs 152/2006, individuano i rifiuti speciali provenienti da “lavorazioni artigianali” e da “attività di servizio” e non recano alcun riferimento ai codici Ateco delle attività economiche. In ogni caso, per qualificare la tipologia di attività che determina la produzione dei rifiuti è necessario riferirsi al codice Ateco dell’attività principale (ed è questo quello che va indicato nel Mud). Il Codice Ateco ha una struttura alfanumerica, dove le lettere individuano il macro-settore economico mentre i numeri rappresentano, con diversi gradi di dettaglio, le specifiche articolazioni e sottocategorie dei citati settori. Il codice Ateco è attribuito all’apertura di una nuova attività e ne rende possibile la classificazione a livello contributivo e distingue tra attività primaria e secondaria. Il che consente di stabilire la categoria di pertinenza dell’attività ai fini contributivi, fiscali e statistici. La classificazione è indicata per tutte le attività indicate dall’impresa al Registro imprese.

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