Circularity

I nuovi limiti sui PFAS negli imballaggi alimentari

Scritto da Circularity | 18 agosto 2026 15:01:40 Z

Mercoledì 12 agosto sono entrate in vigore nuove regole europee per limitare la presenza negli imballaggi alimentari delle sostanze perifluoroalchiliche e polifluoroalchiliche, meglio note con l’acronimo PFAS.

La misura fa parte del più ampio regolamento EU Packaging and Packaging Waste Regulation (PPWR) che aggiorna norme risalenti agli anni '90 per far fronte al forte aumento dei rifiuti da imballaggio, cresciuti di oltre il 20% nell'ultimo decennio.

I PFAS, noti anche come Forever Chemicals, sono sostanze particolarmente resistenti, difficili da smaltire e inquinanti, eppure sono piuttosto diffuse, per esempio nei contenitori per cibo da asporto, negli involucri usati nei fast-food, nella carta da forno e nelle scatole per la pizza.

 

Le nuove linee guida per limitare i PFAS

Le nuove regole non vietano del tutto l’utilizzo di imballaggi alimentari con PFAS, ma stabiliscono un limite massimo di PFAS che possono essere contenute negli imballaggi.

Questi limiti ridurranno il rischio di migrazione di queste sostanze dal contenitore all’alimento e di conseguenza gli eventuali danni. Infatti c’è un'ampia letteratura scientifica che ha collegato l'accumulo dei PFAS nell’organismo umano a diverse forme di cancro, malattie renali, disturbi del sistema immunitario, complicazioni della gravidanza e problemi di sviluppo nei neonati.

Le linee guida della Commissione europea hanno stabilito i livelli massimi di concentrazione consentiti, obbligando di fatto i produttori di imballaggi a redigere la documentazione tecnica che dimostri la conformità ai limiti previsti.

I limiti si applicano all’unità di imballaggio nel suo complesso, senza distinzioni tra inchiostri, vernici, colle e adesivi. E inoltre non c’è distinzione tra PFAS aggiunti intenzionalmente e PFAS presenti come contaminanti: si applica in modo indistinto, indipendentemente dall’origine degli inquinanti.

Innanzitutto, si considera la quantità di fluoro totale. Un campione contenente meno di 50 mg di fluoro totale per kg di imballaggio può essere considerato conforme. Quando il fluoro totale supera i 50 mg/kg, gli operatori possono ricorrere a metodi come la pirolisi per determinare se il fluoro è di natura organica o inorganica. Un campione contenente meno di 50 mg di fluoro organico per kg può essere considerato conforme.

Infine, si raccomanda un’analisi diretta dei TOP (Total Oxidizable Precursors, ossia precursori totali ossidabili) per verificare la conformità ai limiti di concentrazione di 25 μg/kg e 250 μg/kg previsti dal terzo passaggio.

 

Gli obiettivo del regolamento sui rifiuti da packaging

Gli imballaggi rappresentano circa il 40% del consumo di plastica in Europa , ciò crea una dipendenza economica e una vulnerabilità a gravi interruzioni delle forniture petrolifere, come quelle causate dal conflitto con l'Iran. Sui 180 kg di rifiuti da imballaggio prodotti pro capite all'anno, 35 kg sono costituiti da plastica derivata da combustibili fossili e solo il 42% viene riciclato.

In questo contesto il regolamento PPWR vuole ridurre il consumo di plastica e complessivamente l’uso degli imballaggi fatti con materiali vergini, tra cui carta, vetro e alluminio. La politica europea punta a ridurre la produzione di rifiuti del 5% entro il 2030 e del 15% entro il 2040 rispetto ai livelli del 2018.

Le norme prevedono che dal 2028 entrerà in vigore un nuovo sistema di etichettatura a livello UE per la raccolta differenziata, volto a migliorarne l'efficienza. A maggio è entrata in vigore una nuova normativa UE che disciplina l'esportazione di rifiuti di plastica, con l'obiettivo di garantirne una gestione sostenibile.

Tra le altre misure chiave figurano l'obbligo di rendere gli imballaggi riciclabili in modo "economicamente sostenibile", la definizione di obiettivi di riutilizzo, il divieto di alcuni formati monouso, la limitazione dello "spazio vuoto" negli imballaggi, obiettivi di riduzione dei rifiuti da imballaggio e l'introduzione di sistemi obbligatori di deposito su cauzione per lattine e bottiglie di plastica.