Grazie al lavoro di oltre 600 esperti, l’AVIS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile)1 approfondisce l’effetto che la crisi globale causata dal Covid-19 ha generato sui diversi aspetti relativi allo sviluppo sostenibile, e propone una serie di azioni da intraprendere per guidare l’Italia verso una ripartenza che sia in linea con l’Agenda 2030.
Il Rapporto dell’ASVIS “Politiche per fronteggiare la crisi da COVID-19 e realizzare l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile” pubblicato il 5 maggio 2020, propone una serie di azioni per promuovere lo sviluppo sostenibile in tutte le sue dimensioni (economiche, sociali, ambientali e istituzionali). Azioni che “potrebbero essere utilizzate dal Governo per disegnare le politiche orientate a fronteggiare l’emergenza economica e sociale, nonché per disegnare quelle per il rilancio del Paese”, come ha osservato il Presidente dell’ASviS Pierluigi Stefanini.
Tra le proposte più rilevanti troviamo:
A fronte di queste proposte, sembra inoltre che le attuali difficoltà causate dalla pandemia abbiano portato le persone ad avere maggiore consapevolezza dei temi relativi alla sostenibilità. Infatti, come esplicitato da Eumetra MR2, tra fine 2019 e metà aprile 2020 sono cresciuti in maniera significativa le valutazioni sull’urgenza di perseguire i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030. Nel mese di marzo 2020 l’ASVIS ha avviato una prima valutazione qualitativa della crisi – con riferimento all’Italia – in base all’andamento prevedibile di 100 indicatori utilizzati per elaborare gli indici compositi per i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. La valutazione si è concentrata sugli effetti a breve termine della crisi (riferiti quindi al 2020), supponendo la fine delle restrizioni alla mobilità e anche il cosiddetto “Decreto liquidità” del 23 dell’8 aprile che prevede “Misure urgenti in materia di accesso al credito e di adempimenti fiscali per le imprese, di poteri speciali nei settori strategici, nonché interventi in materia di salute e lavoro, di proroga di termini amministrativi e processuali”, alla luce dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile.
Il risultato di questa simulazione evidenzia che l’impatto atteso è largamente negativo per i seguenti Goal:
Mentre ci si può aspettare un andamento moderatamente positivo per i Goal:
Per i Goal 6 (acqua e strutture igienico-sanitarie), 11 (condizioni delle città), 14 (condizioni degli ecosistemi marini) e 17 (cooperazione internazionale), nel 2020 l’impatto dovrebbe essere sostanzialmente nullo, mentre per i rimanenti cinque Goal l’impatto non è valutabile (NV): in alcuni casi, infatti, non è stato possibile immaginare una relazione chiara tra crisi e indicatore.
Alla fine di marzo l’ASVIS ha inoltre reso nota un’analisi del Decreto Legge “Cura Italia”, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2020, alla luce dell’Agenda 2030. Per ogni articolo del Decreto ha identificato i fattori per far ripartire l’Italia in un’ottica di sviluppo sostenibile, individuando l’impatto che la crisi avrà sui diversi Obiettivi di sviluppo sostenibile e delle conseguenti proposte per orientare le politiche pubbliche nell’attuazione dell’Agenda 2030.
Da tale analisi emerge che le norme del Decreto riguardano soprattutto:
Per ogni articolo del Decreto, l’ASVIS ha valutato i provvedimenti basandosi sulle cinque dimensioni individuate dalla ricerca: politiche che prevengono, preparano, proteggono, promuovono e trasformano, basandosi sul documento elaborato dal Joint Research Center (JRC) della Commissione europea Building a scientific narrative towards a more resilient EU society. Nel caso del Decreto “Cura Italia”, per gran parte degli articoli si tratta di provvedimenti con effetti limitati nel tempo per fronteggiare l’emergenza.
Alcuni di questi (per esempio, didattica a distanza o lavoro agile) andrebbero poi resi stabili per fronteggiare shock futuri e avviare un cambiamento nel senso della “resilienza trasformativa”, cioè di una reazione alla crisi che non ci riporti dove eravamo prima della pandemia, ma che possa cambiare in meglio l’Italia, nell’ottica di uno sviluppo sostenibile.
FONTI:
1ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile
2Eumetra Mr
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