L’economia circolare è un modello che mira ad un utilizzo ridotto di materie prime, riutilizzando materiali di scarto provenienti da processi produttivi, riducendo al massimo gli sprechi.
Il concetto di fine vita del prodotto lascia il posto a quello di trasformazione e riuso, in un circolo virtuoso che elimina gli elementi tossici, facendo in modo che i suoi elementi chimici tornino a far parte della biosfera.
Per raggiungere un modello virtuoso di business che apporti notevoli vantaggi economici alle aziende e giovi all’ambiente, è necessario ridefinire i processi produttivi e coinvolgere tutti gli attori (istituzioni, associazioni, enti, clienti, fornitori) per dare vita ad un ecosistema sostenibile nel lungo periodo.

 

News & Newsletter

La nostra Newsletter, realizzata in collaborazione con la Redazione del nostro partner di progetto Edizioni Ambiente, vi aggiorna costantemente sulle tematiche piu' attuali del vasto panorama dell'economia circolare e sostenibile. Inoltre, al suo interno vi offriamo una sezione speciale interamente dedicata agli aggiornamenti normativi e una serie di collegamenti a link e documenti di interesse.


Press

 

Video

What really happens to the plastic you throw away

Circularity: Network e innovazione

Re-thinking progress

Ridurre i rifiuti: l'economia circolare come risposta alle tue domande

 

 

Eventi


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Evento in evidenza
Raw Materials and Circular Societies Prize

31/05/2020

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Bando CONAI - €500.000 per l'ecodesign degli imballaggi nell'economia circolare

30/06/2020 Italia

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CDEPE - Chengdu International Environmental Protection Expo

26/09/2020 Century City New International Convention and Exhibition Center - Chengdu, China

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World Circular Economy Forum

29/09/2020 Toronto, Canada

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IFIB – International Forum on Industrial Biotechnology and Bioeconomy

01/10/2020 Rome, Italy


 

R&D start up

L’obiettivo di Circularity è quello di dare vita ad un network interattivo attraverso collaborazioni interdisciplinari con soggetti innovatori, trovando con loro le giuste soluzioni, opportunità e tecnologie che favoriscano nuove sinergie industriali tra imprese di diversi settori.
In Italia oggi esistono numerosi progetti di economia circolare incentrati sulla valorizzazione degli scarti nei settori produttivi, sul re-design dei processi e finalizzati al recupero dei materiali e alla gestione sostenibile delle risorse. Ti raccontiamo qui alcuni tra i più virtuosi progetti di Start Up e imprese innovative al fine di valorizzare e incentivare la diffusione delle buone pratiche e delle più efficaci tecnologie nell’ambito dell’economia circolare.

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Il bikini realizzato con plastica riciclata e completamente Made in Italy.

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Il loro principale obiettivo è promuovere l’artigianato attraverso la creazione di contenuti digitali innovativi che raccontino il fatto a mano in chiave “pop” e nuova ad un pubblico giovane.

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Ecoplasteam implementa processi per l’end of waste dei poliaccoppiati, generando un nuovo materiale proveniente dal riciclo dei contenitori per bevande ed alimenti conosciuti come “tetrapak”, di cui solo in Italia…

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Basa i suoi principi sull’economia circolare utilizzando come materiale la bioplastica proveniente da fonti rinnovabili, compostabili e 100% riciclabili. Krill Design trasforma i materiali di scarto e i rifiuti delle…

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Secondo un modello virtuoso di economia circolare, Reco2 recupera e trasforma vari tipi di materiali di scarto, tra cui PFU, vetro e scarti di acciaierie, in un’ampia gamma di prodotti…

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Dagli scarti della produzione di riso e paglia, non edibili nemmeno per la nutrizione animale, Ricehouse genera pannelli, telai e intonaci. Grazie alla miscela di calce, lolla e paglia i…

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Community

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Attraverso un brainstorming innovativo puoi imparare cose nuove dagli altri membri della Community ed entrare a far parte di una rete incentrata sulla sostenibilità e l'economia circolare!

 

 
 

Domande frequenti



SOSTENIBILITA’

Il concetto di sostenibilità può essere inteso come la capacità di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri. Questo concetto è alla base della definizione di sviluppo sostenibile e della relativa agenda. La sostenibilità ad oggi è concepita in un’ottica integrata di più componenti quali economia, ambiente e società.

I Sustainable Developement Goals (SDGs) sono i 17 obiettivi contenuti nell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, che dovranno essere raggiunti entro il 2030. Tali obiettivi interessano tutti gli aspetti della vita umana e del sistema nel quale viviamo. Per il loro raggiungimento non viene fatta alcuna distinzione tra paesi in via di sviluppo, in transizione e sviluppati, poiché tutti sono chiamati a contribuire allo sforzo necessario per la transizione proposta dall’Agenda 2030.



ECONOMIA CIRCOLARE

L’economia circolare può definirsi come un sistema pensato appositamente per rigenerarsi da solo, caratterizzandosi per l’impiego di due principali tipologie di materiali: biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera; tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera. Tale sistema è dunque progettato per riutilizzare i materiali in successivi cicli produttivi, con l’obiettivo di ridurre al massimo gli sprechi.

Rappresenta l’attuale modello di produzione, il quale è basato su tre pilastri fondamentali: estrarre (take), produrre (make) e smaltire (dispose). Il sistema così delineato richiede l’accesso ad una grande quantità di materie prime ed energia, determinando ingenti pressioni ambientali.



CERTIFICAZIONI

La norma definisce i requisiti che dovranno essere rispettati ai fini dell’ottenimento di una certificazione di prodotto o processo. A livello nazionale l’ente di normazione è rappresentato da UNI (Ente Italiano di Normazione), a cui spetta il compito di elaborare e pubblicare i documenti normativi volontari (norme UNI, specifiche tecniche, rapporti tecnici e prassi di riferimento) applicabili in tutti i settori industriali, commerciali e del terziario.

La certificazione è una procedura con cui una parte terza indipendente assicura che un prodotto, un servizio, un processo o una persona siano conformi ai requisiti specificati nella norma di riferimento.



RIFIUTI

Per rifiuto si intende (secondo quanto previsto dalla normativa italiana all’articolo 183, comma 1, lettera a) del D.lgs. 152/06), "qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore abbia l’intenzione o l’obbligo di disfarsi".

GESTIONE DEI RIFIUTI
Per gestione si intende: la raccolta, il trasporto, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti, compresi il controllo di tali operazioni e gli interventi successivi alla chiusura dei siti di smaltimento, nonché le operazioni effettuate in qualità di commerciante o intermediario.

Per recupero si intende qualsiasi operazione il cui principale risultato sia di permettere ai rifiuti di svolgere un ruolo utile, sostituendo altri materiali che sarebbero stati altrimenti utilizzati per assolvere una particolare funzione o di prepararli ad assolvere tale funzione, all’interno dell’impianto, dell’azienda o nell’economia in generale. Le diverse tipologie di operazioni di recupero sono riportate nell’allegato C alla parte quarta del D.lgs. 152/06