L’economia circolare è un modello che mira ad un utilizzo ridotto di materie prime, riutilizzando materiali di scarto provenienti da processi produttivi, riducendo al massimo gli sprechi.
Il concetto di fine vita del prodotto lascia il posto a quello di trasformazione e riuso, in un circolo virtuoso che elimina gli elementi tossici, facendo in modo che i suoi elementi chimici tornino a far parte della biosfera.
Per raggiungere un modello virtuoso di business che apporti notevoli vantaggi economici alle aziende e giovi all’ambiente, è necessario ridefinire i processi produttivi e coinvolgere tutti gli attori (istituzioni, associazioni, enti, clienti, fornitori) per dare vita ad un ecosistema sostenibile nel lungo periodo.

 

Press

 

News & Newsletter

La nostra Newsletter, realizzata in collaborazione con la Redazione del nostro partner di progetto Edizioni Ambiente, vi aggiorna costantemente sulle tematiche piu' attuali del vasto panorama dell'economia circolare e sostenibile. Inoltre, al suo interno vi offriamo una sezione speciale interamente dedicata agli aggiornamenti normativi e una serie di collegamenti a link e documenti di interesse.


Video

What really happens to the plastic you throw away

Network e innovazione

Re-thinking progress

I vantaggi dell'economia circolare

 

 

Eventi

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09/12/2019
Bolzano, Italia

3rd International Conference on Smart and Sustainable Planning for Cities and Regions

Trasformare approcci visionari in politiche e strumenti per la pianificazione...

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18/03/2020
Gothenborg, Svezia

Circular Materials Conference

Circular Materials Conference è un forum incentrato

 

 



R&D start up

L’obiettivo di Circularity è quello di dare vita ad un network interattivo attraverso collaborazioni interdisciplinari con soggetti innovatori, trovando con loro le giuste soluzioni, opportunità e tecnologie che favoriscano nuove sinergie industriali tra imprese di diversi settori.
In Italia oggi esistono numerosi progetti di economia circolare incentrati sulla valorizzazione degli scarti nei settori produttivi, sul re-design dei processi e finalizzati al recupero dei materiali e alla gestione sostenibile delle risorse. Ti raccontiamo qui alcuni tra i più virtuosi progetti di Start Up e imprese innovative al fine di valorizzare e incentivare la diffusione delle buone pratiche e delle più efficaci tecnologie nell’ambito dell’economia circolare.

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Ecoplasteam implementa processi per l’end of waste dei poliaccoppiati, generando un nuovo materiale proveniente dal riciclo dei contenitori per bevande ed alimenti conosciuti come “tetrapak”, di cui solo in Italia…

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Basa i suoi principi sull’economia circolare utilizzando come materiale la bioplastica proveniente da fonti rinnovabili, compostabili e 100% riciclabili. Krill Design trasforma i materiali di scarto e i rifiuti delle…

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Secondo un modello virtuoso di economia circolare, Reco2 recupera e trasforma vari tipi di materiali di scarto, tra cui PFU, vetro e scarti di acciaierie, in un’ampia gamma di prodotti…

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Dagli scarti della produzione di riso e paglia, non edibili nemmeno per la nutrizione animale, Ricehouse genera pannelli, telai e intonaci. Grazie alla miscela di calce, lolla e paglia i…

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Domande frequenti

"Un termine generico per definire un’economia pensata per potersi rigenerare da sola. In un’economia circolare i flussi di materiali sono di due tipi: quelli biologici, in grado di essere reintegrati nella biosfera, e quelli tecnici, destinati ad essere rivalorizzati senza entrare nella biosfera” (Ellen MacArthur Foundation). Possiamo definirla quindi come un sistema in cui tutte le attività, a partire dall’inizio del ciclo produttivo, sono organizzate in maniera da essere riutilizzate per i cicli successivi. In pratica, i rifiuti diventano risorse, in un ri-ciclo virtuoso e con pochissimi sprechi. Un sistema in cui "il valore dei prodotti e dei materiali si mantiene il più a lungo possibile; i rifiuti e l'uso delle risorse sono minimizzati e le risorse mantenute nell'economia quando un prodotto ha raggiunto la fine del suo ciclo vitale, al fine di riutilizzarlo più volte e creare ulteriore valore". Si tratta quindi di un'economia nella quale la crescita è dissociata dall'impiego di risorse esauribili. È un sistema progettato per autorigenerarsi: i materiali di origine biologica devono rientrare nella biosfera, mentre i materiali di origine tecnica sono pensati per circolare all'interno del flusso, senza perdere qualità.

Per questo tipo di economia i rifiuti non esistono: tutte le parti biologiche e tecnologiche di un prodotto sono pensate già per essere riciclati. Possono cioè trasformarsi in qualcosa di diverso, con un minimo consumo di energia. Nell’economia circolare, l’energia si ricava da fonti rinnovabili: prima fra tutte, l’energia solare. Il secondo principio dell’economia circolare coinvolge quella merce giacente, come vecchi macchinari che attendono di essere dismessi. Queste possono diventare risorse per l’economia circolare. Il terzo principio dell’economia circolare è impedire che i materiali durino meno di quanto sia possibile. Spesso si rompono parti di oggetti e si butta l’oggetto intero, mentre si sarebbe potuto riparare.

L’economia lineare si basa sul modello ‘take-make-dispose’: presuppone che vi siano grandi quantità di risorse e di energia. Ogni ciclo produttivo segue uno schema che si esaurisce da solo: estrazione, produzione, consumo e poi smaltimento dei rifiuti. Evidentemente, non è più applicabile al giorno d’oggi. Nel modello di economia come quella circolare, in ogni fase del processo produttivo si pone il problema del riuso dei materiali, della limitazione dell’uso di energia, della riduzione di scarti e perdite. La Commissione Europea, già dal 2014, ha pubblicato un documento che parla proprio di questa economia sostenendola.