Come parte dell’ambiziosa strategia di crescita Green Deal per raggiungere la neutralità climatica dell’UE entro il 2050, la Commissione europea ha svelato proposte radicali per rivedere il design e l’etichettatura dei prodotti. L’obiettivo è dunque di far immettere nel mercato soltanto prodotti sostenibili. Il nuovo quadro giuridico prevede di aumentare la circolarità di una vasta gamma di prodotti, tra cui elettronica, prodotti ICT (Information and Communications Technology) e tessili, oltre a prodotti intermedi come ferro e acciaio. Con nuove regole sull’etichettatura e la segnalazione del numero di beni invenduti scartati ogni anno, i produttori così come i rivenditori e i marketplace online rientreranno nell’ambito di questi ambiziosi piani per ridurre l’impatto sul clima dei prodotti venduti nel mercato unico dell’UE.
Quest’anno la Commissione Europea ha pubblicato la sua Iniziativa sui prodotti sostenibili (SPI). Se approvata, essa abrogherà l’attuale direttiva Ecodesign e crea un nuovo regolamento armonizzato, modificando anche il regolamento sulla sorveglianza del mercato. Attualmente, l’Ecodesign fornisce regole per migliorare le prestazioni ambientali dei prodotti legati all’energia, come aspirapolvere e frigoriferi, stabilendo requisiti obbligatori di efficienza energetica. Il regolamento di sorveglianza del mercato armonizza i requisiti a livello UE sui prodotti non alimentari per proteggere i consumatori, la salute e la sicurezza, e l’ambiente.
La nuova proposta stabilisce un quadro giuridico per fissare i requisiti di Ecodesign su una grande varietà di prodotti, andando oltre l’attuale campo di applicazione dei prodotti legati all’energia. Il quadro espande l’Ecodesign in due modi:
La Commissione europea adotterà una legislazione supplementare sotto forma di atti delegati per ogni categoria di prodotto, dove saranno elencati tutti i requisiti di progettazione ed etichettatura.
La Commissione introdurrà nuovi requisiti di etichettatura, compreso un quadro per un passaporto digitale obbligatorio per i prodotti UE. I prodotti possono essere immessi sul mercato solo se è disponibile un passaporto del prodotto. Il passaporto renderà le informazioni liberamente disponibili, coprendo l’intera catena del valore, e integrerà i manuali dei prodotti e le etichette standard. Questi obblighi ricadranno sugli operatori economici, che comprendono il produttore, il distributore e il rivenditore, ad esempio il dettagliante e il venditore.
Questa proposta è anche sostenuta da una nuova iniziativa dell’UE per responsabilizzare i consumatori per la transizione verde, che assicurerà che le informazioni sui prodotti al punto di vendita includano dettagli sulla durata e la riparabilità del prodotto. L’iniziativa vieterà il greenwashing e l’obsolescenza prematura.
Obblighi di segnalazione
Ci saranno nuovi obblighi per gli operatori economici di comunicare pubblicamente il numero di beni invenduti scartati ogni anno, spiegando i motivi per cui i beni vengono scartati e come vengono scartati (ad esempio distrutti, riciclati, donati).
Se la Commissione ritiene che ci siano troppi beni distrutti in Europa, la Commissione può preparare una legislazione secondaria che cerchi di vietare la distruzione dei beni invenduti.
Ci sarà anche l’obbligo per i mercati online e i motori di ricerca di cooperare con le autorità di sorveglianza del mercato per assicurare che i venditori rispettino i requisiti stabiliti nella SPI.
La proposta legislativa sarà esaminata dai legislatori del Parlamento europeo e del Consiglio, che sperano di raggiungere un accordo sulla proposta nel 2023. Una volta adottata, sarà direttamente applicabile. La Commissione inizierà poi ad adottare atti delegati su prodotti specifici che rientreranno nelle regole del regolamento. Gli Stati membri saranno liberi di decidere le regole sulle sanzioni applicabili alle violazioni delle disposizioni del regolamento.
Le aziende globali che producono e vendono prodotti sul mercato UE dovranno valutare le loro attuali specifiche di prodotto per assicurarsi che siano abbastanza sostenibili da soddisfare i futuri requisiti di Ecodesign. I prodotti potrebbero aver bisogno di essere riprogettati interamente per assicurare che siano più durevoli, più facili da riciclare o riparare, o che contengano meno sostanze potenzialmente dannose.
I venditori, compresi i tradizionali negozi di mattoni e malta e i rivenditori online, avranno il dovere di assicurarsi di vendere prodotti che rispettano le nuove regole, in particolare nel garantire che tutti i prodotti abbiano un passaporto digitale che contiene le informazioni necessarie che coprono l’intera catena del valore di un prodotto. Rendere le informazioni accessibili alle autorità nazionali e ai cittadini può sollevare preoccupazioni sui diritti di proprietà intellettuale, e allo stesso tempo sottoporre le aziende al controllo delle loro procedure di due diligence quando si tratta di design del prodotto e fornitori/materiali utilizzati.