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Pandemia Coronavirus e ambiente, le disposizioni nazionali di interesse

di Redazione Normativa ReteAmbiente

Data 01/04/2020
Tipo In primo piano

Nel frastagliato insieme di provvedimenti adottati per affrontare l‘emergenza Coronavirus e ambiente diverse sono le disposizioni di immediato interesse dal punto di vista ambientale e della sicurezza sul lavoro.

A livello sistematico appare opportuno citate in primis il più recente Dl 19/2020 che ha sancito la supremazia gerarchica delle disposizioni restrittive dettate dallo Stato rispetto a quelle delle locali.
Sullo stesso livello normativo appare rilevante il decreto-legge 18/2020, in vigore dal 17 marzo 2020, ha — tra le altre — dettato la proroga dei termini per presentazione Mud, versamento diritti d’iscrizione all’Albo gestori ambientali, comunicazioni Raee e Pile, determinazione delle tariffe della Tari, nonché previsto regole in materia di dispositivi di protezione individuale nell’ambito delle attività lavorative.

Con decreto del 10 marzo 2020 il MinTrasporti ha prorogato  le carte di qualificazione del conducente e i certificati di formazione professionale Adr per il trasporto di merci pericolose.
Ulteriori provvedimenti di sospensione/slittamento termini per adempimenti e procedimenti amministrativi sono stati adottati dai relativi Enti (anche territoriali) di competenza.

Con plurimi Dpcm del marzo 2020 il Governo ha dettato un regime di sospensione per la maggiora parte delle attività produttive e commerciali, escludendo le attività di raccolta dei rifiuti e di trattamento delle acque, ed ha previsto norme in materia di agevolazione dell’utilizzo della modalità di lavoro “smart working” anche dal punto di vista degli adempimenti in materia antinfortunistica.
Con riferimento alle stesse tematiche, infine, si segnalano le indicazioni diramate negli stessi giorni dal Sistema nazionale di protezione dell’ambiente (Snpa) e dall’Istituto superiore di sanità (Iss).

PANDEMIA CORONAVIRUS: LE DISPOSIZIONI DI INTERESSE AMBIENTALE

Albo gestori ambientali

Articolo 113, comma 1, lettera d), Dl 17 marzo 2020, n. 18
La disposizione stabilisce la proroga – dal 30 aprile 2020 al 30 giugno 2020 – del termine per la versamento del diritto annuale di iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali, di cui all’articolo 24, comma 4, Dm 120/2014.

Circolare 23 marzo 2020, n. 4
Proroga certificazioni e autorizzazioni
in essere ai sensi dell’articolo 103, Dl 18/2020 (Decreto “Cura Italia”) – Effetti sui procedimenti di iscrizione all’Albo gestori ambientali.

Attività produttive e strategiche, competenza, misure urgenti

Articolo 3, Dl 25 marzo 2020, n. 19

Stabilisce che nelle more dell’adozione di decreti del Presidente del Consiglio dei ministri e con efficacia limitata fino a tale momento, le Regioni, in relazione a specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario verificatesi nel loro territorio o in una parte di esso, possono introdurre misure ulteriormente restrittive esclusivamente nell’ambito delle attività di loro competenza e senza incisione delle attività produttive e di quelle di rilevanza strategica per l’economia nazionale.

Sindaci invece non possono adottare, a pena di inefficacia, ordinanze contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza in contrasto con le misure statali, né eccedendo i limiti di oggetto ciati. Le nuove disposizione del Dl si applicano anche agli atti posti in essere per ragioni di sanità in forza di poteri attribuiti da ogni disposizione di legge previgente.

Tali disposizioni sono da leggersi insieme a quelle ex articolo 2 dello stesso Dl che confermano l’efficacia e dispongono l’ultrattività dei Dpcm già adottati fino all’emanazione di nuovi.

Autorizzazioni in scadenza

Articolo 103, Dl 17 marzo 2020, n. 18

La disposizione esclude il periodo temporale che va dal 23 febbraio 2020 al 15 aprile 2020 dal computo dei termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, che siano pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati dopo il 23 febbraio 2020. 
Le pubbliche amministrazioni adottano ogni misura organizzativa idonea ad assicurare comunque la ragionevole durata e la celere conclusione dei procedimenti, con priorità per quelli da considerare urgenti, anche sulla base di motivate istanze degli interessati. 

Sono prorogati o differiti, per il tempo corrispondente (quindi si ritiene senza tenere conto del tempo intercorrente tra il 23 febbraio 2020 e il 15 aprile 2020), i termini di formazione della volontà conclusiva dell’Amministrazione nelle forme del silenzio significativo (cioè il silenzio-assenso o il silenzio-rifiuto) previste dall’ordinamento.

Infine tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati – quindi anche quelli in materia ambientale – in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020.

Mud, dichiarazione

Articolo 113, comma 1, lettera a), Dl 17 marzo 2020, n. 18

La disposizione stabilisce la proroga – dal 30 aprile 2020 al 30 giugno 2020 – del termine per la presentazione del Modello unico di dichiarazione ambientale (Mud), di cui all’articolo 6, comma 2, legge 70/1994.

Pile

Articolo 113, comma 1, lettera b), Dl 17 marzo 2020, n. 18

La disposizione stabilisce la proroga dal 30 marzo 2020 al 30 giugno 2020:
– del termine per la presentazione della comunicazione annuale dei dati relativi alle pile e accumulatori immessi sul mercato, di cui all’articolo 15, comma 3, Dlgs 188/2008;
– del termine per la trasmissione annuale dei dati relativi alla raccolta ed al riciclaggio dei rifiuti di pile e accumulatori portatili, industriali e per veicoli, di cui all’articolo 17, comma 2, lettera c), Dlgs 188/2008.

Raee

Articolo 113, comma 1, lettera c), Dl 17 marzo 2020, n. 18

La norma stabilisce la proroga – dal 30 aprile 2020 al 30 giugno 2020 – del termine per la presentazione della comunicazione annuale relativa alla quantità di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), di cui all’articolo 33, comma 2, Dlgs 49/2014

Rifiuti – Indicazioni per gestione  ex ordinanze articolo 191, Dlgs 152/2006

Circolare MinAmbiente 27 marzo 2020

Il Ministero dell’ambiente ha predisposto alcuni “suggerimenti” sui contenuti delle ordinanze contingibili e urgenti che Regioni e Province autonome dovessero adottare ex articolo 191, Dlgs 152/2006 per affrontare le criticità nella gestione dei rifiuti dovute all’epidemia Coronavirus

Rifiuti – Servizio pubblico di raccolta

Documento Consiglio Snpa 23 marzo 2020

Il documento contiene prime indicazioni generali per il servizio pubblico di raccolta rifiuti urbani indifferenziati e da raccolta differenziata in seguito alle problematicità nella gestione per effetto dell’emergenza Coronavirus, in aderenza anche con il Rapporto Istituto superiore di sanità 3/2020 a tutela degli operatori del servizio.

Sicurezza sul lavoro

Articolo 16, comma 1, Dl 17 marzo 2020, n. 18

Si stabilisce che: per contenere il diffondersi del virus COVID-19, fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, sull’intero territorio nazionale, per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, sono considerati dispositivi di protezione individuale (DPI), di cui all’articolo 74, comma 1, del Dlgs 81/2008, le mascherinechirurgiche reperibili in commercio, il cui uso è disciplinato dal Dl 9/2020.

Articolo 2, Dpcm 8 marzo 2020 (Guri stesso giorno, n. 59)

Il decreto dispone (in continuità con i precedenti Dpcm e con conferma ad opera del successivo Dpcm 9 marzo 2020, il quale ne ha esteso il campo di applicazione all’intero territorio nazionale) che la modalità di lavoro agile (cd. “smart working”) disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, può essere applicata, per la durata dello stato di emergenza (per rischio sanitario da virus trasmissibili) d cui alla deliberazione del Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020, dai datori di lavoro a ogni rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto dei principi dettati dalle menzionate disposizioni, anche in assenza degli accordi individuali ivi previsti; gli obblighi di informativa di cui all’articolo 22 della legge 22 maggio 2017, n. 81, sono assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito dell’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro.

Protocollo Governo/Parti sociali 14 marzo 2020

Precauzioni da applicare alle attività che non possono essere fermate. In particolare si chiede di informare i lavoratori con appositi depliant su come comportarsi in caso di sintomi influenzali e sulla distanza di sicurezza. L’adozione di mascherine e altri Dpi dovrà essere commisurata alla disponibilità in commercio dei prodotti. Le visite mediche preventive avranno la precedenza.

Rapporto Istituto superiore della Sanità 14 marzo 2020 n. 3

Pur non essendo ancora noto il tempo di sopravvivenza in un rifiuto domestico/urbano del virus, si raccomanda agli operatori del settore dell’igiene ambientale di adottare i dispositivi individuali ordinari e in particolare le mascherine (filtranti facciali) Ffp2 o Ffp3 e i guanti. Le tute e gli altri indumenti da lavoro devono essere lavati a 60° e per la sanificazione dei mezzi bisognerà evitare aria compressa e acqua sotto pressione.

Circolare MinSalute 3 febbraio 2020 n. 3190

Con Circolare 3 febbraio 2020 n. 3190 il Ministero della Salute ha invece fornito alcune indicazioni per gli operatori dei servizi/esercizi a contatto con il pubblico, ricordando che “ai sensi della normativa vigente (Dlgs 81/2008), la responsabilità di tutelarli dal rischio biologico è in capo al datore di lavoro, con la collaborazione del medico competente”.Nota Ispettorato Nazionale del Lavoro 13 marzo 2020 n. 89

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro consiglia ai datori di lavoro la formalizzazione, tramite una appendice al documento di valutazione dei rischi ex Dlgs 81/2008, delle adottate misure preventive da rischio di contagio Covid-19 nei luoghi di lavoro

Sospensione attività produttive industriali e commerciali – Deroghe

Articolo 1, Dpcm 22 marzo 2020

Il provvedimento, efficace nel periodo 23 marzo 2020 – 3 aprile 2020 (salvo deroghe), stabilisce la sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali sull’intero territorio nazionale, con l’eccezione di quelle indicate nell’allegato del provvedimento stesso, tra le quali si segnalano: le attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti e recupero dei materiali (Codice Ateco 38); risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti (39); raccolta, trattamento e fornitura di acqua (36); gestione delle reti fognarie (37) e fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (35).

Sostanze pericolose

Indicazioni Snpa del 18 marzo 2020 su pulizia superfici stradali per prevenire trasmissione infezione CoViD-19 – Aspetti ambientali

Si ritiene opportuno procedere all’ordinaria pulizia delle strade con saponi e detergenti convenzionali. Si consente l’uso dell’ipoclorito di sodio per la disinfezione osservando alcune indicazioni tecniche come i sistemi di aspersione per minimizzare il trasporto a distanza di aerosol e le distanze adeguate da corsi d’acqua e colture.

Tassa/Tariffa rifiuti

Articolo 107, Dl 17 marzo 2020, n. 18

La disposizione fa slittare dal 30 aprile al 30 giugno 2020 il termine concesso ai Comuni per la determinazione delle tariffe della Tari e della Tari corrispettivo, previsto dall’articolo 1, comma 683-bis, della legge 27 dicembre 2013, n.147.

I Comuni possono, in deroga all’articolo 1, commi 654 e 683, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, approvare le tariffe della Tari e della tariffa corrispettiva adottate per l’anno 2019, anche per l’anno 2020, provvedendo entro il 31 dicembre 2020 alla determinazione e approvazione del piano economico finanziario del servizio rifiuti (Pef) per il 2020.

L’eventuale conguaglio tra i costi risultanti dal Pef per il 2020 ed i costi determinati per l’anno 2019 può essere ripartito in tre anni, a decorrere dal 2021. 

Trasporti – Qualificazioni Adr

Articolo 1, Dm 10 marzo 2020

La disposizione proroga al 30 giugno 2020 i certificati di formazione professionale Adr per il trasporto di merci pericolose di cui all’articolo 4 del DmTrasporti 6 ottobre 206 aventi scadenza dal 23 febbraio al 20 giugno 2020. 

Tributari, adempimenti e versamenti  in scadenza

Articolo 62, Dl 17 marzo 2020, n. 18

La disposizione, al comma 1, stabilisce la sospensione degli adempimenti tributari diversi dai versamenti (e diversi dall’effettuazione delle ritenute alla fonte e delle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale), che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020.
La previsione si applica ai soggetti con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in Italia.


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