Dal 20 novembre 2023 scattano le nuove disposizioni in materia di energia rinnovabile della direttiva 2023/2413/Ue (Red III) il cui obiettivo è raggiungere il 42,5% di rinnovabili nel mix energetico dell’Unione. Come previsto dal Piano Fit for 55 della Commissione europea la direttiva modifica la precedente direttiva 2018/2001/Ue (cd. Red II) tenendo conto anche dei nuovi obiettivi del Piano “RepowerEu” che accelera sulla fine della dipendenza da fonti fossili extra Ue.
Rispetto al 32% di rinnovabili, la direttiva Red III innalza fino al 42,5% l’obiettivo complessivo dell’Unione in materia di energia rinnovabile per diminuire la dipendenza da fonti fossili, in particolare il gas di provenienza extra Ue. Spinta anche sui criteri di sostenibilità della biomassa a fini energetici. In linea con il principio dell’uso a cascata della biomassa, la biomassa legnosa va utilizzata in base al suo massimo valore aggiunto economico e ambientale secondo le seguenti priorità: prodotti a base di legno, prolungamento del ciclo di vita dei prodotti a base di legno, riutilizzo, riciclaggio, bioenergia e smaltimento.
Se nessun altro uso della biomassa legnosa è economicamente sostenibile o ecocompatibile, la strada è il recupero energetico che contribuisce a ridurre la generazione di energia a partire da fonti non rinnovabili. Più veloci infine le procedure di autorizzazione degli impianti a fonti rinnovabili se collocati in “zone di accelerazione” indicate dagli Stati membri: durata massima dei procedimenti autorizzatori fissata in 12 mesi. La direttiva va recepita entro il 21 maggio 2025.