News

2° Notizia dal mondo circolare – Dicembre 2019

Data 02/12/2019

L’eolico, il solare e la biomassa stanno acquistando sempre più importanza andando a sostituire le vecchie fonti quali il carbone, il petrolio e perfino il nucleare. In questo modo aziende virtuose possono entrare nei nuovi mercati della transizione indiana verso un’energia pulita. 

L’India genera più di 150.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani al giorno. Ma solo l’83% dei rifiuti viene raccolto e meno del 30% trattato. Secondo la Banca Mondiale, la produzione giornaliera di rifiuti in India raggiungerà le 377.000 tonnellate entro il 2025. Con questi numeri c’è un urgente bisogno di aziende specializzate nella gestione dei rifiuti che raccolgano gli oli alimentari esausti per convertirli in biocarburanti.

Pensate a un’azienda che vuole occuparsi della gestione dei rifiuti e ridurre la dipendenza dal petrolio importato, aiutando così il paese a risparmiare preziosa valuta estera. Meglio ancora a un’azienda che combatta l’inquinamento gestendo lo smaltimento illegale di oli nelle acque di scarico (che contaminano le riserve idriche delle città e hanno effetti nefasti sull’ambiente), e arrestando allo stesso tempo l’adulterazione illegale degli oli alimentari nella filiera alimentare indiana.

 class=

La BioD Energy India, fondata nel 2015 con l’obiettivo di creare consapevolezza sui benefici dei biocarburanti e promuovere l’utilizzo del biodisel in India, è una di queste. Shiva Vig, amministratore delegato dell’azienda, ha concepito l’idea della BioD India nel 2014, dopo aver investito nello stesso settore negli Emirati Arabi Uniti. 
La BioD è infatti un’azienda che offre in un’unica soluzione un sistema per gestire i rifiuti, per ridurre la dipendenza dall’importazione di greggio, per combattere l’inquinamento e per affrontare il problema degli oli alimentari esausti nella filiera alimentare indiana. 

L’azienda produce principalmente biodiesel puro (B100) conforme a standard europei (EN: 14214), o il suo equivalente indiano (IS: 15607) a partire da diverse materie prime (specialmente oli vegetali di scarto/esausti).

BioD aspira a diventare la maggiore produttrice di biodiesel in India e rifornire il mercato domestico di carburante ecologico. Il suo obiettivo è quello di contribuire alla gestione delle emissioni di gas a effetto serra e nel fornire un’alternativa ai tradizionali carburanti inquinanti, in linea con la missione Swachh Bharat del Primo ministro Modi e con la campagna Make in India. 

L’azienda guidata da Shiva Vig punta a liberare le città dagli oli alimentari esausti, estremamente dannosi se smaltiti nelle acque reflue. Inoltre, se consumati, gli olii esausti possono favorire l’insorgenza di malattie pericolose quali il Parkinson e l’Alzheimer, patologie cardiache, a problemi di colesterolo e molto altro. L’azienda sta inoltre creando un network per monitorare la situazione degli oli alimentari esausti a Delhi-NCR che presto estenderà ad altre zone dell’India del Nord.

Il settore dei trasporti è stato identificato come una delle principali fonti di inquinamento. Per questo motivo l’utilizzo dei biocarburanti è una strada obbligata in vista delle restrizioni delle norme sulle emissioni degli autoveicoli che verranno introdotte per contrastare l’inquinamento dell’aria. 
In quanto azienda responsabile, la BioD Energy ritiene che l’utilizzo di biocarburanti possa dare un apporto fondamentale nella generazione di reddito con inclusione sociale, così da ridurre la povertà e l’inquinamento in molti paesi del mondo. 

“Riduci e Ricicla” è l’obiettivo della BioD Energy, che si focalizza sulla raccolta dell’olio alimentare esausto per riciclarlo trasformandolo in biocarburante.

La visione dell’azienda è creare un ambiente sostenibile per un futuro più pulito. “L’idea è di utilizzare nuove innovazioni e tecnologie per rendere il pianeta più sicuro, pulito ed ecologico per le generazioni future” dichiara Shiva Vig, ritenendo che i giovani debbano unirsi per lottare e rendere la Terra un luogo migliore in cui vivere. “Da parte mia voglio offrire biocarburanti sostenibili e i servizi che ne derivano agli imprenditori e alle comunità intese nel senso più ampio.” 


DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE ED INDUSTRIALE – LIMITAZIONE D’USO

© Copyright riservato – Riproduzione vietata – La presente News ed i relativi contenuti editoriali veicolati sono oggetto di proprietà intellettuale ed industriale di ReteAmbiente Srl, Milano e come tali protetti. È consentito esclusivamente l’utilizzo personale e privato, dunque non commerciale. Sono vietate la riproduzione, la distribuzione con ogni mezzo (anche telematico), la pubblicazione e la cessione a terzi a qualsiasi titolo. 

Ti potrebbero interessare
Sostenibilità è anche una comunicazione che si pone in continuità tra passato e futuro

Sostenibilità è anche una comunicazione che si pone in continuità tra passato e futuro

Leggi adesso arrow_right
Discariche chiuse: no ai piani di emergenza interna se hanno seguito tutte le prescrizioni del Dlgs 36/2003

Discariche chiuse: no ai piani di emergenza interna se hanno seguito tutte le prescrizioni del Dlgs 36/2003

Leggi adesso arrow_right
Conai, riduzioni contributi acciaio, alluminio, carta, plastica e vetro

Dal 1° luglio 2022 sono in vigore le nuove riduzioni del Contributo ambientale Conai per gli imballaggi in acciaio, alluminio, carta, plastica e vetro.

Leggi adesso arrow_right