News

Quesito del mese – Luglio 2019

di Paola Ficco, “Avvocato - Giurista ambientale e Direttore della Rivista RIFIUTI

Data 16/07/2019
 class=

DOMANDA

Alla luce di quanto stabilito dall’articolo 190, comma 6, Dlgs 152/2006 il quale stabilisce che “i registri sono numerati, vidimati e gestiti con le procedure e le modalità fissate dalla normativa sui registri IVA” e di quanto disposto dal Dm Ministero dell’ambiente 2 maggio 2006, articolo 1, comma 2 (Gazzetta ufficiale n. 107 del 10 maggio 2006), è corretto dire che considerato l’articolo 8, legge 18 ottobre 2001, n. 203 che ha abolito l’obbligo di vidimazione per i registri Iva, tale obbligo si intende soppresso anche per i registri di carico e scarico rifiuti?

RISPOSTA

Alla luce di quanto stabilito dall’articolo 190, comma 6, Dlgs 152/2006 il quale stabilisce che “i registri sono numerati, vidimati e gestiti con le procedure e le modalità fissate dalla normativa sui registri IVA” e di quanto disposto dal Dm Ministero dell’ambiente 2 maggio 2006, articolo 1, comma 2 (Gazzetta ufficiale n. 107 del 10 maggio 2006), è corretto dire che considerato l’articolo 8, legge 18 ottobre 2001, n. 203 che ha abolito l’obbligo di vidimazione per i registri Iva, tale obbligo si intende soppresso anche per i registri di carico e scarico rifiuti?

A decorrere dal 13 febbraio 2006 (ex articolo 2, comma 24-bis, Dlgs 4/2008) la vidimazione del registro di carico e scarico dei rifiuti deve essere effettuata dalle Ccia territorialmente competenti.
L’obbligo dunque non pare in discussione. Si tratta di una disposizione espressa che introduce una deroga a quanto previsto per i registri Iva con norma del 2001 (articolo 8, legge 18 ottobre 2001, n. 203).
Si ricorda che il Dm Ambiente 2 maggio 2006 citato dal Lettore è stato dichiarato giuridicamente improduttivo di effetti. Sul punto, il Ministero dell’Ambiente si è espresso con un apposito comunicato del 26 giugno 2006 il quale reca una segnalazione di inefficacia del decreto, poiché non sottoposto a preventivo controllo da parte della Corte dei Conti ex articolo 3, comma 1, legge 14 gennaio 1994, n. 20. Ad oggi, è ancora vigente il Dm 148/2008 e i riferimenti operativi sono contenuti nella Circolare Ambiente/Industria 4 agosto 1998.


DIRITTI DI PROPRIETÀ INTELLETTUALE ED INDUSTRIALE – LIMITAZIONE D’USO
© Copyright riservato – Riproduzione vietata – La presente News ed i relativi contenuti editoriali veicolati sono oggetto di proprietà intellettuale ed industriale di ReteAmbiente Srl, Milano e come tali protetti. È consentito esclusivamente l’utilizzo personale e privato, dunque non commerciale. Sono vietate la riproduzione, la distribuzione con ogni mezzo (anche telematico), la pubblicazione e la cessione a terzi a qualsiasi titolo.

Ti potrebbero interessare
circularity e aworld
Circularity e AWorld insieme per promuovere azioni concrete per la sostenibilità

Come Società Benefit, Circularity e AWorld uniscono le forze per promuovere la sostenibilità e supportare le imprese e i loro…

Leggi adesso arrow_right
La crescita verde

La crescita economica è spesso accusata di essere la causa principale delle crisi ambientali e sociali. Ma è davvero così?

Leggi adesso arrow_right
Osservatprio Normativa Ambientale - ReteAmbiente
End of Waste, c'è la firma del Ministro

Il Ministro dell'ambiente ha firmato lo schema di regolamento sulla cessazione della qualifica di rifiuto (End of waste) dei rifiuti…

Leggi adesso arrow_right
Osservatprio Normativa Ambientale - ReteAmbiente
Tecnologie a emissioni zero, parte la promozione Ue

Promuovere la produzione di tecnologie poco impattanti arrivando alla produzione interna nell'Ue del 40% è lo scopo del regolamento 2024/1735/Ue…

Leggi adesso arrow_right