Il 15 dicembre il Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio sul regolamento relativo alla progettazione dei veicoli e alla gestione dei veicoli fuori uso.
Il regolamento, che sostituirà le due direttive esistenti (End-of-Life Vehicles Directive e la 3R Type-Approval Directive) introduce misure che riguardano l’intero ciclo di vita dei veicoli: dalla progettazione e produzione al trattamento dei veicoli fuori uso, con l’obiettivo di stabilire requisiti volti a garantire che i nuovi veicoli siano progettati in modo da favorirne il riutilizzo, il riciclo e il recupero. Sono anni che il settore delle autodemolizioni attende norme più armonizzate e coerenti con il percorso di transizione circolare previsto dal Green Deal.
“L’accordo provvisorio segna un importante passo avanti verso un’economia circolare per il settore automobilistico europeo”, ha dichiarato Magnus Heunicke, ministro danese dell’Ambiente. “Siamo riusciti a concordare un quadro solido in grado di colmare le lacune, garantire che le materie preziose siano conservate all’interno dell’economia dell’UE e limitare l’esportazione verso paesi terzi di veicoli inquinanti e non idonei alla circolazione stradale. Il nuovo regolamento promuoverà l’innovazione per quanto riguarda la progettazione sostenibile e creerà un mercato più forte e più pulito per i materiali e i componenti.
Ogni anno, oltre sei milioni di auto in Europa raggiungono la fine della loro vita. Quando i veicoli fuori uso (ELV) non vengono gestiti adeguatamente, possono causare problemi ambientali e l’economia europea perde milioni di tonnellate di materiali. L’industria manifatturiera automobilistica è tra i maggiori consumatori di materie prime: le stime parlano di oltre 7 milioni di tonnellate l’anno di acciaio, circa 2 di alluminio, il 6% del consumo globale di rame, 6 milioni di tonnellate l’anno di materie plastiche. Ma è scarso l’uso di materiali riciclati.
Cosa cambia con il nuovo regolamento UE
L’Unione europea rafforza il quadro normativo sull’economia circolare nel settore automotive, estendendo gli obblighi di trattamento dei veicoli ben oltre auto e furgoni leggeri. Il nuovo regolamento si applicherà anche a camion, motocicli e veicoli per usi speciali, ampliando in modo significativo la quota di parco veicoli e di componenti soggetti alle regole UE, con l’esenzione dei costruttori di piccole serie di veicoli pesanti per usi speciali.
Uno dei pilastri del testo riguarda la progettazione circolare e l’uso di materiali riciclati. I nuovi veicoli dovranno essere concepiti per favorire riutilizzo e riciclo, con obiettivi obbligatori di contenuto di plastica riciclata introdotti gradualmente: 15% entro sei anni e 25% entro dieci anni, di cui almeno il 20% proveniente da riciclo a circuito chiuso.
Sulla base di uno studio di fattibilità che la Commissione dovrà completare entro un anno, potranno essere introdotti in futuro obiettivi analoghi anche per altri materiali, tra cui acciaio, alluminio, magnesio e materie prime critiche, privilegiando l’uso di rifiuti post-consumo.
Veicoli fuori uso: stop alle “sparizioni”
Ogni anno circa 3,5 milioni di veicoli scompaiono dalle strade dell’UE senza una tracciabilità chiara, finendo esportati, demoliti o smaltiti illegalmente in altri paesi. Per contrastare questo fenomeno, il nuovo regolamento introduce criteri più rigorosi per distinguere tra veicoli usati e veicoli fuori uso, il cosiddetto principio End of Waste.
Il testo rafforza inoltre le regole sulla tracciabilità dei passaggi di proprietà, soprattutto per gli operatori economici. Per le transazioni tra privati, l’approccio sarà basato sul rischio, con obblighi documentali più stringenti nei casi considerati più critici, come quando un veicolo viene dichiarato perdita totale da una compagnia assicurativa o quando la vendita avviene interamente online senza un passaggio fisico del mezzo.
Responsabilità estesa del produttore
Il regolamento rafforza in modo significativo il principio della responsabilità estesa del produttore, rendendo le case automobilistiche responsabili dell’intero ciclo di vita dei veicoli, sia dal punto di vista finanziario che organizzativo.
I produttori dovranno promuovere la progettazione circolare e garantire la ripresa gratuita e il corretto trattamento di tutti i veicoli fuori uso. Per assicurare un’applicazione uniforme nel mercato unico, viene introdotto un meccanismo transfrontaliero di responsabilità estesa, che manterrà i produttori finanziariamente responsabili indipendentemente dallo Stato membro in cui il veicolo diventa un rifiuto.