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ECONOMIA CIRCOLARE

Livello del percorso INTENSIVE
Durata 15,30h
Costo 779 €
CORSO ECONOMIA CIRCOLARE
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Descrizione

CORSO ECONOMIA CIRCOLARE

Il corso “Economia Circolare” ha l’obiettivo di favorire un’adeguata comprensione di come l’economia circolare possa essere applicata in azienda, partendo dalla definizione dell’approccio strategico fino all’implementazione operativa attraverso la progettazione dei prodotti, l’acquisizione delle competenze chiave, lo sviluppo delle tecnologie specifiche e la misurazione della circolarità a livello aziendale e di prodotto.

Il percorso formativo è pensato per Project Manager con esperienza già maturata nel settore dell’economia circolare e della sostenibilità, ma anche per neolaureati che vogliono acquisire conoscenze e strumenti concreti in materia di circolarità.

Il corso è articolato in 8 moduli videoregistrati acquistabili, anche singolarmente, e fruibili in streaming sulla Circularity Platform.

 

Argomenti per questo corso

  • play_circle 1/8 PERCHE' L'ECONOMIA CIRCOLARE schedule2:00:00
  • play_circle 2/8 I PRINCIPI DELLA CIRCOLARITA' schedule2:00:00
  • play_circle 3/8 NORMATIVA IN CHIAVE CIRCOLARE schedule2:00:00
  • play_circle 4/8 I NUOVI MODELLO DI BUSINESS schedule2:00:00
  • play_circle 5/8 LA GESTIONE DELLA MATERIA schedule2:00:00
  • play_circle 6/8 DIGITALIZZAZIONE ED ECONOMIA CIRCOLARE schedule2:00:00
  • play_circle 7/8 LA MISURAZIONE DELLA CIRCOLARITA' schedule2:00:00
  • play_circle 8/8 IL CIRCULAR ECONOMY MANAGER schedule1:30:00

Modulo 1 – “PERCHè L’ECONOMIA CIRCOLARE”

In questo modulo si approfondiscono le origini e la storia dell’Economia Circolare e di quali sono le teorie ispiratrici di questo modello economico. Ci si concentra poi sull’attuale scenario globale, evidenziando l’importanza di adottare pratiche sostenibili nel consumo delle risorse, fino a valutare quali saranno i possibili scenari nella costruzione di un futuro più circolare e sostenibile.

1.1 Origini e storia dell’Economia Circolare
L’Economia Circolare non è un modello economico completamente nuovo, ma si ispira a teorie accademiche come la bio-economia, l’ecologia industriale, la teoria cradle to cradle e la blue economy. Nel presente modulo si fornisce una prospettiva approfondita sulla genesi dell’Economia Circolare, creando una base solida per comprendere il suo impatto attuale e futuro nel panorama economico mondiale.

1.2 L’attuale scenario globale
L’attuale società e il suo modello economico stanno portando il nostro pianeta al collasso, non permettendo uno sviluppo sostenibile per le generazioni future. Ci sono una serie di fattori interconnessi che necessitano un continuo monitoraggio e miglioramento per capire che siamo arrivati al momento di un necessario cambiamento. Nel presente modulo si approfondiscono statistiche e trend del nostro attuale modello produttivo.​

1.3 Il consumo delle risorse
Le risorse naturali forniscono la base per beni, servizi e infrastrutture che costituiscono i nostri attuali sistemi socio-economici. In questo modulo si approfonodiscono le maggiori cause che stanno portando al consumo eccessivo delle risorse e a un futuro insostenibile, per comprendere come sia necessaria una transizione verso un modello più circolare.

1.4 Gli scenari futuri
Le nuove regolamentazioni – come il provvedimento che vieta la vendita di veicoli con motori termici dal 2035 favorendo l’auto elettrica o la concentrazione di materie critiche in pochi paesi – obbligano diversi settori industriali a rivedere il proprio modello di business, dimostrando come l’Economia Circolare potrà essere il modello di sviluppo del futuro. Si approfondiscono i possibili scenari futuri che portano a un necessario cambiamento circolare.

Modulo 2 – “I PRINCIPI DELLA CIRCOLARITà”

In questo modulo si apprende la teoria base che regolamenta questo modello di business. Si evidenzia il legame con la sostenibilità e la dimensione di applicazione (Macro, Meso e Micro) fino ad approfondire i suoi principi fondanti come l’Eco/Circular-Design, riutilizzo, riparazione e riciclo.

2.1 Che cos’è (e non è) l’economia circolare
Esistono diverse definizioni dell’Economia Circolare, tutte però caratterizzate da fattori comuni che mirano a ridurre gli sprechi e le inefficienze e a promuovere la sostenibilità, disaccoppiando la crescita economia dal consumo delle risorse. Si parte dalla teoria standard fino a una chiara definizione di cosa è l’Economia Circolare.

2.2 I legami con la sostenibilità
Fare Economia Circolare non equivale a fare Sostenibilità, ma mettere in pratica i suoi principi è fondamentale per contribuire a raggiungere gli obiettivi dello Sviluppo Sostenibile della futura società. Si approfondisce come nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, l’obiettivo 12 ragruppa i target dell’Economia Circolare da raggiungere.

2.3 La teoria dell’Economia Circolare (Eco-design, riutilizzo, riparazione, riciclo)
I principi dell’Economia Circolare mirano a ripensare il prodotto già dalla fase di design cercando di facilitare la riduzione, il riutilizzo, la riparazione e il riciclo di materiali per estendere il loro ciclo di vita, riducendo al contempo l’uso di materie prime vergini e la produzione di rifiuti.​ Si spiega la teoria base dell’Economia Circolare e i suoi principi fondanti.

2.4 Macro e Micro
L’Economia Circolare è un modello di business che può essere utilizzato in diversi settori industriali nonché in ‘’dimensioni’’ differenti.​ Si approfondisce la Micro Economia Circolare: applicata all’interno di un’unica azienda o di un unico processo industriale;​ La Meso Economia Circolare: applicata all’interno di una filiera industriale con più aziende coinvolte, o di un territorio specifico (città, regione), distretti industriali; la Macro Economia Circolare: applicata a un intero paese/nazione o continente.​

Modulo 3 – “Normativa in chiave circolare”

In questo modulo si spiega come l’Economia Circolare è regolamentata da direttive e regolamenti europei che devono essere recepiti all’interno delle normative dei paesi membri. L’Italia è un’eccellenza di circolarità da tempo e si approfondisce come sono state recepite le nuove “regole” europee all’interno dell’ordinamento legislativo italiano.

3.1 Le normative UE per l’Economia Circolare
L’Europa ha scelto l’Economia Circolare come driver di sviluppo per la sua industria. Si spiega come nel 2020 la Commissione Europea lancia il nuovo Piano d’azione per l’economia circolare, strumento centrale per il Green Deal Europeo per contribuire significativamente al raggiungimento della neutralità climatica.

3.2 Le norme nazionali dell’Economia Circolare
L’Italia è uno dei pionieri europeo e globale per quanto riguarda l’Economia Circolare, ed è già ben orientata verso la circolarità. Nel 2022 viene lanciata la Strategia Nazionale per l’Economia Circolare che traccia la strada per un uso più efficiente dei materiali e dell’energia, più beni e servizi con minor consumo di materiali e di energia, tutti fattori strategici per l’Italia del domani.

3.3 La SEC: Strategia Nazionale dell’Economia Circolare
L’UE ha emanato una serie di direttive che mirano a facilitare la gestione rifiuti con l’ottica di raggiungere gli obiettivi di Economia Circolare. Si spiega l’attuazione delle direttive Ue che è avvenuta mediante quattro decreti legislativi di diretta modifica dei provvedimenti nazionali cardine in tema di rifiuti. I principali temi modificati o rafforzati sono la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), la Preparazione Per il Riutilizzo (PPR) e nuovi obiettivi di riutilizzo e riciclo per i rifiuti di packaging.

3.4 PNRR e finanziamenti per l’Economia Circolare
L’implementazione dell’Economia Circolare all’interno dei settori industriali può essere facilitata da strumenti di co-finanziamento che mettono a disposizione fondi per tutti. Si spiegano il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e altri programmi europei come LIFE e Horizon, che hanno l’Economia Circolare come asse fondante delle linee di sviluppo.

Modulo 4 – “i nuovi modelli di business”

In questo modulo si spiega come si può fare Economia Circolare non solo avendo a che fare con processi produttivi e la materia. Si può fare Economia Circolare anche implementando nuovi modelli di business per la vendita di prodotti o servizi come la Sharing Economy, il Prodotto come Servizio o modelli di tacke back e riparazione.

4.1 I modelli di business dell’economia circolare
I nuovi modelli di business circolari permettono di vendere un prodotto o un servizio in maniera innovativa, rispettando i principi di riduzione del consumo della materia, impatti ambientali e generando esternalità positive economiche e sociali per chi li applica. Si spiegano quali sono i principali modelli di business circolari da cui poter prendere spunto.

4.2 Sharing Economy e PAS: Product as a service
I modelli di Sharing Economy e Product as a Service sono modelli di business che vogliono scardinare il concetto di possesso di un bene facilitandone la condivisione. Nel Product as a Service, il produttore mantiene il possesso del prodotto e vende solamente il suo servizio/utilizzo, mentre la Sharing Economy permette di massimizzare l’utilizzo di beni di condividendoli con più utenti.

4.3 Upcycling e Life Extension
Si spiegano i modelli di Upcycling e Life Extension; modelli che hano l’obiettivo principale di allungare la vita utile di un prodotto. Con l’Upcycling i processi industriali posso migliorare la qualità intrinseca del prodotto, sia per valore materiale sia per valore d’uso, mentre il Life Extension utilizza la riparazione e il ricondizionamento per avere prodotti che durino di più nel tempo.

4.4 Il Circular Business Model Canvas
Il Circular Business Model Canvas è uno strumento che può essere utilizzato per costruire un nuovo business o un progetto rispettando i principi di circolarità. Viene spiegata la sua struttura e un esempio concreto di come utilizzarlo.

Modulo 5 – “gestione della materia”

In questo modulo si spiega come implementare l’Economia Circolare vuol dire in qualche modo avere a che fare con la materia, sia nella fase di produzione che nella fase finale quando i prodotti diventano rifiuti. Si affrontane le tematiche base di gestione rifiuti e l’utilizzo dei principali materiali in diversi settori industriali.

5.1 La gestione dei rifiuti nell’economia circolare
Si approfondiscono i principi di Riduzione, Riutilizzo e Riciclo che sono fondamentali per l’Economia Circolare. Questo approccio rispecchia la gerarchia di gestione rifiuti prevista dalla Direttiva 2008/98/CE dove viene stabilito un preciso ordine di priorità nell’articolo 179 del Dlgs 152/2006.

5.2 I materiali nell’economia circolare
I materiali sono alla base della produzione industriale. Si approfondisce la storia che ha portato al loro attuale utilizzo, i cicli degli elementi e i loro squilibri e quali sono i materiali che l’attuale società necessita.

5.3 Il riciclo della materia
I materiali rispettano specifiche regole fisiche ed economiche che facilitano o meno il loro riciclo. Anche il mercato dei materiali può favorire il recupero o riciclo di specifici materiali incentivando così l’Economia Circolare. Si fornisce una visione completa di quanto possa convenire o meno applicare la circolarità all’interno del proprio modello di business.

5.4 Esempi di filiere circolari
Intere filiere industriali possono applicare principi di Economia Circolare. Possono esserci filiere Closed-Loop o Open-Loop che scambiano materia internamente o esternamente alla propria catena industriale. Si vedono esempi di filiere circolari nel settore rifiuti, nell’edilizia, nel settore tessile e agro-alimentare.

Modulo 6 – “Digitalizzazione ed Economia Circolare”

In questo modulo vengono presentate le nuove tecnologie digitali che permettono di applicare principi dell’Economia Circolare come la Dematerializzazione, la Condivisione o l’utilizzo di piattaforme digitali. Inoltre, grazie alla digitalizzazione si incentiva la tracciabilità e la trasparenza di intere filiera per permettere una concreta applicazione della circolarità.

6.1 La simbiosi industriale e digitalizzazione
L’implementazione della pratica di simbiosi industriale può essere realizzata sulla base di diversi modelli operativi, di seguito descritti nei loro tratti più caratteristici: Distretti Industriali, Parchi Eco-Industriali, Reti per la Simbiosi Industriale. Si affronta teoria ed esempi delle tre applicazioni della Simbiosi Industriale.

6.2 La tracciabilità e la trasparenza della circolarità (labelling UE)
Ci possono essere diversi strumenti che permettono una maggiore sicurezza delle informazioni di una filiera, tutti implementabili autonomamente da una singola azienda, oppure in accordo tra i diversi attori protagonisti. Si spiega come La tracciabilità e la trasparenza sono principi importanti da rispettare nell’implementazione della circolarità.

6.3 Le piattaforme di Economia Circolare
Le piattaforme digitali forniscono risposte puntuali all’esigenza di tracciare i propri processi di gestione dei materiali, condividere le informazioni di settore in ottica di ottimizzazione e ricerca di soluzioni virtuose. I network per l’Economia Circolare sono poi suddivisi in base ai servizi offerti e al grado di diffusione degli stessi.​ Si elencano le principali piattaforme digitali presenti sul mercato suddivise secondo tre principali logiche: ​incontro tra domanda e offerta di conoscenze e risorse ​; informazione e strumenti di certificazione; tracciamento dei flussi di materiali gestiti e potenziali​.

6.4 La Circularity Platform
Si spiega la Piattaforma di Circularity dedicata all’economia circolare per supportare le imprese a ottimizzare e ridurre il consumo di risorse nei loro sistemi produttivi e a valorizzare i loro scarti di produzione.​ E’ un network che favorisce i processi di recupero e trasformazione degli scarti in materie prime seconde per aiutare le imprese a valorizzarli piuttosto che smaltirli in discarica. Attraverso la piattaforma le imprese che hanno scarti di produzione possono entrare in contatto con chi li raccoglie e trasporta, chi li recupera e trasforma e chi li reintroduce in un nuovo ciclo produttivo o in quello dell’azienda che li ha generati.​

Modulo 7 – “la misurazione della circolarità”

In questo modulo si spiega come per poter dimostrare la concreta implementazione dell’Economia Circolare, le aziende possono e devono intraprendere percorsi di certificazione per essere in compliance con possibili normative ma soprattutto emergere nel mercato e dimostrare il loro impegno verso azioni più circolari.

7.1 Il mondo delle certificazioni
Le certificazioni sono uno strumento fondamentale per verificare e validare determinate caratteristiche di un prodotto o processo. Conoscerne la struttura e come sono realizzate e verificate, permette di scegliere la migliore certificazione per ogni specifica occasione.

7.2 Certificazioni processo e prodotto
La certificazione di prodotto o servizio è una forma di “assicurazione diretta”, con cui si accerta la rispondenza di un prodotto o servizio ai requisiti applicabili, mentre la certificazione di processo assicura la capacità di un’organizzazione di strutturare i propri processi in modo da riconoscere e soddisfare i bisogni degli stakeholder, impegnandosi al miglioramento continuo.

7.3 Le certificazioni della circolarità (BS 8001 – AFNOR XP X30-901)
La necessità di dimostrare l’applicazione dell’Economia Circolare all’interno di processi produttivi, ha portato alla creazione di primi standard di misurazione. Si approfondiscono i primi due strumenti di misurazione di circolarità a livello organizzativo, la BSI 8001 del 2017 e l’AFNOR XP X30-901 del 2018.

7.4 Lo standard UNI/TS 11820 – Circularity Assessment
A livello nazionale il progetto di norma sulla misurazione della circolarità (UNI/TS 11820:2022) è dedicato ai metodi e agli indicatori per la misurazione il livello di circolarità delle organizzazioni.​ Si spiega la struttura del documento che definisce un set di indicatori che attraverso un sistema di rating permette di valutare il livello di circolarità dell’organizzazione o anche di un gruppo di organizzazioni.​

Modulo 8 – “Il Circular Economy Manager”

Il Circular Economy Manager è una nuova figura professionale che viene sempre più richiesta dal mondo del lavoro. In questo modulo conclusivo si approfondiscono quali sono le competenze necessarie per implementare progetti di economia circolare in azienda, quali saranno i mercati più floridi in cui lavorare e le skills più richieste da un professionista della circolarità.

8.1 Il mercato dell’economia circolare
L’Economia Circolare è diventata una priorità per molti governi, organizzazioni, aziende e individui, poiché si riconosce l’importanza di ridurre il consumo delle risorse e di abbandonare il modello di produzione lineare. Si approfondisce quali sono i mercati principali che fanno della circolarità il loro principio fondante, come il settore di gestione rifiuti o del packaging.

8.2 I green Jobs
Per Green Job si intende qualsiasi lavoro o attività autonoma che contribuisca realmente a un mondo più sostenibile. Per le persone che iniziano la propria carriera professionale, il significato e il potenziale dei posti di green jobs è molto alto.​ Secondo numerosi studi internazionali, si prevede che queste nuove tipologie professionali ridurranno la disoccupazione e impediranno, al contempo, il degrado dell’ambiente.

8.3 Competenze e specificità del Circular Manager
Un Circular Manager può lavorare in diversi reparti all’interno di un’azienda o in diversi livelli all’interno di una filiera industriale (Macro-Meso-Micro). Si approfondiscono le competenze necessarie da avere per implementare progetti di economia circolare in azienda, come ad esempio la corretta gestione dei rifiuti, i principi di funzionamento dei materiali, le tecnologie di riciclo o il design sistemico.

I docenti del corso
corso economia circolare
Alberto Pizzocchero Circular economy Project Manager

Laurea magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio in Tecnologie di Risanamento Ambientale al Politecnico di Milano, abilitato alla professione di Ingegnere, per accrescere le competenze manageriali e professionali sulle attuali tematiche di sostenibilità. Laurea professionale Executive Master in Circular Economy Management presso la LUISS Business School. Specializzato nella sostenibilità, ottimizzazione della gestione e trattamento dei rifiuti, principi e applicazione di Economia Green e Circolare in specifici progetti di settore e di singole aziende. Responsabile di formazione sulle tematiche di Sostenibilità ed Economia Circolare, con cattedre specifiche in Master professionali presso l’Università Cattolica di Milano, 24Ore Business School e direttamente all’interno delle aziende in percorsi formativi personalizzati. 

Circular economy & Carbon footprint Analyst corso economia circolare
Gabriele Cattivello Circular economy & Carbon footprint Analyst
Consegue la laurea magistrale in ingegneria dei materiali e delle nanotecnologie presso il Politecnico di Milano, ampliando la propria specializzazione in materiali polimerici con esami e corsi integrativi riguardanti la gestione e il riciclo dei materiali, l’analisi del ciclo di vita e elementi di micro e macroeconomia.
Nel corso degli anni di esperienza professionale, il background ingegneristico si è integrato con le metodologie per la stima degli impatti ambientali legati a prodotti, servizi e organizzazioni, acquisendo padronanza nei principali schemi del settore (ISO 14064, GHG PROTOCOL, ISO 14044).
Parallelamente, l’esperienza maturata a stretto contatto con l’industria del riciclo ha consentito di approfondire le dinamiche di mercato, i vincoli normativi e gli aspetti tecnici e gestionali peculiari di un settore ancora troppo sconosciuto al grande pubblico.
corso economia circolare
Leonardo Corbella Sustainability & Carbon footprint Specialist
Consegue nel 2019 la laurea magistrale in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio presso l’Università di Milano Bicocca. Durante la realizzazione del proprio elaborato di tesi collabora con il gruppo di ricerca GREEN (Centro di Ricerca sulla geografia, le risorse naturali, l’energia , l’ambiente e le reti) dell’Università Commerciale Luigi Bocconi.
Da sempre attento e interessato alle tematiche di sostenibilità e desideroso di potervi contribuire attivamente, ha iniziato la propria carriera lavorativa come membro del team tecnico di Circularity in qualità di Sustainability & Carbon Footprint Specialist. 
Specializzato nell’analisi di dati ambientali nell’ambito di progetti di rendicontazione di sostenibilità e nella realizzazione di studi di Carbon Footprint. Si occupa infine dell’erogazione di corsi di formazione in materia di Sostenibilità ed economia Circolare sia in occasione di Master professionali presso la 24Ore Business School e l’Università Cattolica, sia rivolgendosi direttamente alle aziende nell’ambito di percorsi di formazione dedicati.
Silvia Belmuso Circular economy & Platform Specialist
Consegue la Laurea Magistrale in Fisica con specializzazione in Fisica dell’Ambiente presso l’Università degli Studi di Milano, arricchendo tramite tesi modellistica e partecipazione a conferenze internazionali le conoscenze in data analysis, studio dei materiali e divulgazione in materia Sostenibilità Ambientale. Approfondisce le competenze professionali in ambito Circular Economy partecipando ad un progetto dedicato come ricercatrice al CNR-IRC, in collaborazione con il gruppo di Istituto di Chimica della Materia Condensata e di Tecnologie per l’Energia. Consolida la propria esperienza lavorando con il Comune di Milano nello sviluppo di una Piattaforma per la gestione ed analisi dati sulla qualità dell’aria cittadina, e in consulenza alle imprese per affinare la gestione e lo sviluppo di progetti aziendali.
Integrando conoscenze scientifiche, sostenibilità aziendale e innovazioni digitali, si specializza in progetti di valorizzazione dei materiali aziendali per l’efficientamento di KPI ambientali e di filiera, tramite i servizi di Gestione Materia e Filiere Circolari, e nella gestione delle logiche della Piattaforma Circularity. Si dedica alla formazione aziendale per l’implementazione di strategie di sostenibilità e miglioramento delle performance mediante l’uso efficace della Circularity Platform.

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