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IPCC report 2023 – Headline statements

di IPCC - Focal Point for Italy

Data 26/03/2023
Tipo News

Headline Statements del Rapporto di Sintesi AR6

Traduzione italiana degli headlines forniti dall’IPCC per il Rapporto di Sintesi AR6 – versione originale sul sito dell’IPCC

Gli Headline Statements (dichiarazioni principali) sono le conclusioni generali della versione approvata del Summary for Policymakers che, nel loro insieme, ne forniscono una narrazione concisa dell’IPCC Report 2023.

A Stato attuale e tendenze

A.1 Riscaldamento osservato e sue cause

Le attività umane, principalmente attraverso le emissioni di gas serra, hanno inequivocabilmente causato il riscaldamento globale, con una temperatura superficiale globale che ha raggiunto il valore di 1,1°C al di sopra del livello del periodo 1850-1900 nell’intervallo 2011-2020. Le emissioni globali di gas serra hanno continuato ad aumentare, con contributi storici e attuali disuguali derivanti dall’uso non sostenibile dell’energia, dall’uso del suolo e dai cambiamenti nell’uso del suolo, dagli stili di vita e dai modelli di consumo e produzione nelle varie regioni, tra paesi diversi e all’interno dei paesi stessi e tra gli individui (confidenza alta). {2.1, Figura 2.1, Figura 2.2}.

A.2 Cambiamenti e impatti osservati

Si sono verificati rapidi ed estesi cambiamenti nell’atmosfera, nell’oceano, nella criosfera e nella biosfera. I cambiamenti climatici causati dall’uomo stanno già influenzando molti eventi meteorologici e climatici estremi in tutte le regioni del mondo. Questo ha causato diffusi impatti negativi e relative perdite, e danni alla natura e alle persone (confidenza alta). Le comunità vulnerabili, che storicamente hanno contribuito meno agli attuali cambiamenti climatici, sono colpite in modo sproporzionato (confidenza alta). {2.1, Tabella 2.1, Figure 2.2 e 2.3} (Figura SPM.1)

A.3 Attuali progressi nell’adattamento, divari e sfide

La pianificazione e l’attuazione dell’adattamento sono progredite in tutti i settori e in tutte le regioni, con benefici documentati e efficacia variabile. Nonostante i progressi, esistono dei divari nell’adattamento, che continueranno a crescere agli attuali tassi di implementazione. In alcuni ecosistemi e in alcune regioni sono stati raggiunti limiti rigidi e limiti flessibili all’adattamento. Il maladattamento si sta verificando in alcuni settori e in alcune regioni. Gli attuali flussi finanziari globali per l’adattamento sono insufficienti e limitano l’attuazione delle opzioni di adattamento, specialmente nei paesi in via di sviluppo (confidenza alta). {2.2, 2.3}

A.4 Progressi, divari e sfide della mitigazione attuale

Le politiche e le leggi che affrontano la mitigazione si sono stabilmente ampliate dall’AR5. Le emissioni globali di gas serra nel 2030 derivanti dai contributi determinati a livello nazionale (nationally determined contributions – NDC) annunciati entro ottobre 2021 rendono probabile che il riscaldamento supererà il limite di 1,5°C durante il 21° secolo e renderanno più difficile limitare il riscaldamento al di sotto dei 2°C. Esistono delle discrepanze tra le emissioni previste dalle politiche attuate e quelle previste dai NDC, e i flussi finanziari non raggiungono i livelli necessari per raggiungere gli obiettivi climatici in tutti i settori e in tutte le regioni (confidenza alta). {2.2, 2.3, Figura 2.5, Tabella 2.2}

B Cambiamenti climatici futuri, rischi e risposte a lungo termine

B.1 Cambiamenti climatici futuri

Le continue emissioni di gas serra porteranno ad un aumento del riscaldamento globale, con la migliore stima di raggiungere gli 1,5°C nel breve termine negli scenari considerati e nei percorsi simulati. Ogni incremento del riscaldamento globale intensificherà rischi multipli e concomitanti (confidenza alta). Riduzioni profonde, rapide e sostenute delle emissioni di gas serra porterebbero a un sensibile rallentamento del riscaldamento globale entro circa due decenni, e anche a evidenti cambiamenti nella composizione atmosferica entro pochi anni (confidenza alta). {Riquadri sezione trasversale 1 e 2, 3.1, 3.3, Tabella 3.1, Figura 3.1, 4.3} (Figura SPM.2, Riquadro SPM.1)

B.2 Impatti dei cambiamenti climatici e rischi legati al clima

Per ogni dato livello di riscaldamento futuro, molti rischi legati al clima sono superiori a quelli valutati nell’AR5, e gli impatti a lungo termine previsti sono fino a molte volte superiori rispetto a quelli attualmente osservati (confidenza alta). I rischi e gli impatti negativi previsti e le relative perdite e i danni derivanti dai cambiamenti climatici aumentano con ogni incremento del riscaldamento globale (confidenza molto alta). I rischi climatici e non climatici interagiranno sempre più tra loro, creando rischi composti e a cascata che sono più complessi e difficili da gestire (confidenza alta). {Riquadro sezione trasversale.2, 3.1, 4.3, Figura 3.3, Figura 4.3} (Figura SPM.3, Figura SPM.4)

B.3 Verosimiglianza e rischi di cambiamenti inevitabili, irreversibili o improvvisi

Alcuni cambiamenti futuri sono inevitabili e/o irreversibili, ma possono essere limitati da una profonda, rapida e sostenuta riduzione delle emissioni di gas serra a livello globale. La verosimiglianza di cambiamenti improvvisi e/o irreversibili aumenta con livelli di riscaldamento globale più elevati. Allo stesso modo, la verosimiglianza di esiti a bassa probabilità associati a impatti negativi potenzialmente molto grandi aumenta con livelli di riscaldamento globale più elevati. (confidenza alta) {3.1}

B.4 Opzioni di adattamento e loro limiti in un mondo più caldo

Le opzioni di adattamento che sono fattibili ed efficaci oggi diventeranno limitate e meno efficaci con l’aumento del riscaldamento globale. Con l’aumento del riscaldamento globale, le perdite e i danni aumenteranno e sempre più sistemi umani e naturali raggiungeranno il limite di adattamento. Il maladattamento può essere evitato mediante una pianificazione flessibile, multisettoriale, inclusiva e a lungo termine, e un’attuazione di azioni di adattamento, con benefici comuni per molti settori e sistemi. (confidenza alta) {3.2, 4.1, 4.2, 4.3}

B.5 Budget del carbonio e zero emissioni nette

Limitare il riscaldamento globale causato dall’uomo richiede zero emissioni nette di CO2. Le emissioni cumulative di carbonio fino al momento di raggiungere l’azzeramento netto delle emissioni di CO2 e il livello di riduzione delle emissioni di gas serra in questo decennio determinano in gran parte se il riscaldamento può essere limitato a 1,5°C o 2°C (confidenza alta). Le emissioni di CO2 previste dalle infrastrutture esistenti per i combustibili fossili senza un ulteriore abbattimento supererebbero il budget di carbonio rimanente di 1,5°C (50%) (confidenza alta). {2.3, 3.1, 3.3, Tabella 3.1}

B.6 Percorsi di mitigazione

Tutti i percorsi globali simulati che limitano il riscaldamento a 1,5°C (>50%) con un overshoot nullo o limitato, e quelli che limitano il riscaldamento a 2°C (>67%), implicano riduzioni delle emissioni di gas serra rapide e profonde e, nella maggior parte dei casi immediate, in tutti i settori in questo decennio. Le emissioni globali nette di CO2 vengono raggiunte per queste categorie di percorsi, rispettivamente all’inizio degli anni 2050 e intorno all’inizio degli anni 2070 (confidenza alta). {3.3, 3.4, 4.1, 4.5, Tabella 3.1} (Figura SPM.5, Riquadro SPM.1)

B.7 Overshoot: superamento di un livello di riscaldamento e ritorno

Se il riscaldamento supera un determinato livello come ad esempio 1,5°C, potrebbe essere nuovamente ridotto gradualmente raggiungendo e mantenendo emissioni globali nette negative di CO2. Ciò richiederebbe un’ulteriore implementazione della rimozione dell’anidride carbonica, rispetto ai percorsi senza overshoot, portando a maggiori problemi di fattibilità e sostenibilità. L’overshoot comporta impatti negativi, alcuni irreversibili, e rischi aggiuntivi per i sistemi umani e naturali, che crescono con l’entità e la durata dell’overshoot. (confidenza alta) {3.1, 3.3, 3.4, Tabella 3.1, Figura 3.6}.

C Risposte a breve termine

C.1 Urgenza di un’azione integrata per il clima a breve termine

Il cambiamento climatico è una minaccia per il benessere umano e la salute del pianeta (confidenza molto alta). Si sta rapidamente chiudendo una finestra di opportunità per garantire un futuro vivibile e sostenibile per tutti (confidenza molto alta). Lo sviluppo resiliente ai cambiamenti climatici integra l’adattamento e la mitigazione per promuovere lo sviluppo sostenibile per tutti ed è reso possibile da una maggiore cooperazione internazionale, compreso un migliore accesso a risorse finanziarie adeguate, in particolare per le regioni, i settori e i gruppi vulnerabili, e una governance inclusiva e politiche coordinate (confidenza alta). Le scelte e le azioni messe in atto in questo decennio avranno impatti ora e per migliaia di anni (confidenza alta). {3.1, 3.3, 4.1, 4.2, 4.3, 4.4, 4.7, 4.8, 4.9, Figura 3.1, Figura 3.3, Figura 4.2} (Figura SPM.1; Figura SPM.6)

C.2 I vantaggi dell’azione a breve termine

Una mitigazione profonda, rapida e sostenuta e un’attuazione accelerata delle azioni di adattamento in questo decennio ridurrebbero le perdite e i danni previsti per gli esseri umani e gli ecosistemi (confidenza molto alta) e porterebbero molti benefici collaterali, in particolare per la qualità dell’aria e la salute (confidenza alta). Un’azione ritardata di mitigazione e adattamento bloccherebbe le infrastrutture ad alte emissioni, aumenterebbe i rischi di beni bloccati e aumento dei costi, ridurrebbe la fattibilità e aumenterebbe perdite e danni (confidenza alta). Le azioni a breve termine comportano elevati investimenti iniziali e cambiamenti potenzialmente distruttivi che possono essere attenuati da una serie di politiche abilitanti (confidenza alta). {2.1, 2.2, 3.1, 3.2, 3.3, 3.4, 4.1, 4.2, 4.3, 4.4, 4.5, 4.6, 4.7, 4.8}

C.3 Opzioni di mitigazione e adattamento tra sistemi

Sono necessarie transizioni rapide e di vasta portata tra tutti i settori e i sistemi per ottenere riduzioni profonde e durature delle emissioni e garantire un futuro vivibile e sostenibile per tutti. Queste transizioni comportano un significativo potenziamento di un ampio portfolio di opzioni di mitigazione e adattamento. Sono già disponibili opzioni fattibili, efficaci e a basso costo per la mitigazione e l’adattamento, con differenze tra sistemi e regioni (confidenza alta) {4.1, 4.5, 4.6} (Figura SPM.7)

C.4 Sinergie e compromessi con lo sviluppo sostenibile

Un’azione rapida ed equa per mitigare e adattarsi agli impatti dei cambiamenti climatici è fondamentale per lo sviluppo sostenibile. Le azioni di mitigazione e adattamento hanno più sinergie che compromessi con gli obiettivi di sviluppo sostenibile. Le sinergie e i compromessi dipendono dal contesto e dalla portata dell’attuazione. (confidenza alta) {3.4, 4.2, 4.4, 4.5, 4.6, 4.9, Figura 4.5}

C.5 Equità e inclusione

Dare priorità ai processi di equità, giustizia climatica, giustizia sociale, inclusione e giusta transizione può consentire l’adattamento e azioni ambiziose di mitigazione e uno sviluppo resiliente ai cambiamenti climatici. I risultati dell’adattamento sono migliorati da un maggiore sostegno alle regioni e alle persone con la massima vulnerabilità ai rischi climatici. L’integrazione dell’adattamento climatico nei programmi di protezione sociale migliora la resilienza. Sono disponibili molte opzioni per ridurre il consumo ad alta intensità di emissioni, anche attraverso cambiamenti comportamentali e dello stile di vita, con benefici collaterali per il benessere della società. (alta confidenza) {4.4, 4.5}

C.6 Governance e politiche

Un’azione efficace per il clima è resa possibile dall’impegno politico, da una governance multilivello ben allineata, da quadri istituzionali, leggi, politiche e strategie e da un migliore accesso ai finanziamenti e alla tecnologia. Obiettivi chiari, coordinamento tra più ambiti politici e processi di governance inclusivi facilitano un’azione efficace per il clima. Gli strumenti normativi ed economici possono sostenere profonde riduzioni delle emissioni e la resilienza climatica se potenziati e applicati su vasta scala. Lo sviluppo resiliente ai cambiamenti climatici trae vantaggio dall’attingere a conoscenze diverse. (confidenza alta) {2.2, 4.4, 4.5, 4.7}

C.7 Finanza, tecnologia e cooperazione internazionale

La finanza, la tecnologia e la cooperazione internazionale sono fattori abilitanti fondamentali per un’azione accelerata per il clima. Se si vogliono raggiungere gli obiettivi climatici, i finanziamenti sia per l’adattamento che per la mitigazione dovrebbero aumentare sostanzialmente. Esiste capitale globale sufficiente per colmare le lacune di investimento globali, ma ci sono barriere per reindirizzare il capitale sull’azione climatica. Migliorare i sistemi di innovazione tecnologica è fondamentale per accelerare l’adozione diffusa di tecnologie e pratiche. Rafforzare la cooperazione internazionale è possibile attraverso molteplici canali (confidenza alta). {2.3, 4.8}

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