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L’export dei camion usati inquina il Sud globale

Data 05/03/2024
Tipo News

Non si era mai tentato di misurare l’impatto ambientale dell’export dei camion usati. Lo ha fatto per la prima volta l’Agenzia per la protezione ambientale dell’Onu (Unep) con un sostanzioso report pubblicato il 22 febbraio 2024. I dati emersi sono piuttosto impressionanti: negli ultimi 20 anni le emissioni di CO2 generate dai veicoli pesanti usati sono aumentate di un terzo, con i camion che da soli rappresentano l’80% dell’incremento. 

Secondo il report dell’Unep questi mezzi sono anche responsabili del rilascio in atmosfera di oltre il 40% degli ossidi di azoto generati dal settore trasporti, di circa 2/3 delle polveri sottili (PM2.5) e di oltre il 20% di particolato carbonioso (black carbon o fuliggine). Nonostante questi mezzi superiori alle 3,5 tonnellate rappresentino una quota minima delle vendite globali di automezzi (appena il 3,6%) inquinano di più di qualsiasi altro veicolo. Essendo inoltre più economici dei mezzi nuovi, trovano facilmente mercato nei Paesi di sviluppo dove gli standard ambientali sono ancora piuttosto permissivi.

Il mercato dei mezzi pesanti usati

Giappone, Europa e Corea del Sud sono i maggiori esportatori mondiali di veicoli pesanti usati. In termini di valore e volume, tra il 2015 e il 2020, il Giappone ha esportato 1,3 milioni di unità (circa 67.000 autobus e 1,2 milioni di camion usati). Quasi un 1 milione di veicoli pesanti usati (75.000 autobus e 898.000 camion usati) sono stati venduti fuori dai confini europei. Infine, per la Corea del Sud si stima un export di circa 134.000 veicoli.

Circa il 45% dei mezzi pesanti usati provenienti dall’Europa è stato spedito in Paesi in via di sviluppo. I primi 10 paesi sono: Giordania, Nigeria, Arabia Saudita, Serbia, Russia, Tanzania, Zimbabwe, Guinea, Afghanistan and Kazakhstan. I veicoli più economici e vecchi sono comprati soprattutto in Africa occidentale, questo, secondo il report, farebbe pensare a mezzi di bassa qualità e quindi più inquinanti.

Mancano gli standard ambientali

Su 25 Paesi del continente africano, 21 devono ancora adottare degli standard emissivi adeguati. Dai dati UNEP emerge come la pandemia di COVID-19 ha portato ad un allentamento delle politiche sull’importazione di veicoli pesanti usati in alcuni paesi in via di sviluppo.

“Molti paesi in via di sviluppo non dispongono di normative adeguate per incentivare l’importazione di veicoli pesanti usati puliti e sicuri e, laddove esistono normative, l’applicazione è carente o debole”, fa notare l’Unep. “Allo stesso tempo, nessun paese esportatore di veicoli pesanti usati prevede requisiti minimi per l’esportazione di veicoli  pesanti usati di qualità”, 

Su 146 Paesi esaminati, 18 hanno vietato completamente l’importazione di veicoli pesanti usati. l’84% conta su norme insufficienti per regolamentare il mercato e solo pochi Paesi utilizzano l’etichettatura ambientale per informare i consumatori sull’impatto ambientale dei veicoli che acquistano. 

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