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Mud: il committente dello spurghista non è tenuto

di Daniele Bagon

Data 01/05/2022
Tipo Quesito del mese

DOMANDA

Abbiamo più sedi operative dove ci sono attività di spurgo, ogni sede operativa indica come produttore la propria unità locale, in fase di Mud. Dobbiamo dichiarare tutti i quantitativi, con la scheda RIF – modulo RT e modulo DR (quindi nel “Mud trasportatore”); quindi le differenti nostre unità locali non dovranno indicare i quantitativi come rifiuti prodotti nello specifico Mud di produzione?

RISPOSTA

Il problema di come compilare il MUD relativamente ai rifiuti identificati con i Codici Eer 200304 e 200306 non era stato adeguatamente affrontato nelle istruzioni contenute nel Dpcm 17 dicembre 2021. Le istruzioni Mud (Allegato I, cap 6.1.1) considerano come produttore il soggetto che effettua pulizia manutentiva derivante da reti fognarie (compilazione Modulo RE) dimenticando che si trova nelle stesse condizioni anche chi effettua pulizia manutentiva di fosse settiche, manufatti analoghi, bagni chimici. La vigente versione dell’articolo 230, comma 5, Dlgs 152/2006, in seguito alle modifiche ed integrazioni apportate con legge 29 luglio 2021, n. 108 prevede che “I rifiuti provenienti dalle attività di pulizia manutentiva delle reti fognarie di qualsiasi tipologia, sia pubbliche che asservite ad edifici privati, compresi le fosse settiche e manufatti analoghi nonché i sistemi individuali di cui all’articolo 100 c. 3, e i bagni mobili si considerano prodotti dal soggetto che svolge le attività di pulizia manutentiva” e contestualmente che “Il soggetto che svolge attività di pulizia manutentiva è tenuto all’iscrizione all’Albo dei gestori ambientali, prevista dall’articolo 212, comma 5, per lo svolgimento delle attività di raccolta e trasporto rifiuti e all’iscrizione all’Albo nazionale dei trasportatori di cose per conto terzi di cui all’articolo 1 della Legge 6 giugno 1974, n. 298”. La duplice natura di produttore iniziale e trasportatore professionale dello “spurghista” con obbligo di Mud, in qualità di trasportatore professionale ma anche, per le imprese con più di dieci dipendenti, come produttore iniziale ha generato non poca confusione. Ispra è intervenuta nella sezione dedicata del sito con istruzioni integrative (in questa Rivista n. 304 – 4/2022) prevedendo una sorta di Mud Trasportatore per tutti gli “spurghisti” in cui comunicano le quantità ricevute, trasportate, destinate attraverso: • la scheda RIF per Codice Eer con indicate le quantità trasportate dal dichiarante; • modulo RT – un unico modulo dove si indica ricevuto dal trasportatore stesso e come indicazione di provenienza la propria sede; • modulo DR – si indica impianto di destinazione. Ne consegue che i produttori “non fittizi” (che sono di fatto i committenti degli “spurghisti”) non sono tenuti ad alcuna Comunicazione Mud.

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