Circular guide

Remanufacturing 

Unità didattica 4.1

Nel remanufacturing un prodotto deve essere smontato per poter riutilizzare i suoi pezzi in un altro ciclo produttivo o nella costruzione di uno stesso prodotto.

Il remanufacturing è un modello di business importante per l’economia circolare, poiché riesce ad allungare la vita utile di componenti di un prodotto che altrimenti verrebbero considerati rifiuti. Nel mercato italiano viene meglio conosciuto come rigenerazione di un prodotto e funziona perfettamente nella componentistica del settore meccanico o dell’automotive.  
 
 

Ad esempio, un veicolo arrivato alla fine del suo ciclo, prima di essere demolito, può rivelarsi una vera e propria miniera d’oro per le imprese di remanufacturing che, riutilizzando componenti ancora in buono stato, sono in grado di rigenerare ricambi difettosi dando loro una seconda vita. La rigenerazione dei componenti di un autoveicolo consente di riutilizzare pezzi ancora funzionanti che altrimenti verrebbero distrutti. Infatti, parti del motore, frizioni, pinze, freni, sistemi d’iniezione e penumatici, possono essere recuperati rientrando così all’interno di un nuovo ciclo di produzione grazie al processo di “remanufacturing”. All’atto pratico, partendo da un ricambio esistente – definito carcassa – si possono ricavare pezzi utili per rendere nuovamente efficiente un elemento originale, guasto o difettoso, di un’auto o di un truck. Rispetto al produrre da zero un componete, è possibile così ottenere un risparmio sia in termini economici che ambientali. Nel settore dell’automotive, questo risparmio è quantificabile nella diminuzione del 88% della materia vergine impiegata, nella riduzione del 56% del fabbisogno energetico e nella riduzione fino al 53% di immissione di CO2 in atmosfera. I ricambi rigenerati vengono sottoposti a test di collaudo ricevendo così un certificato di garanzia, e il risultato è dunque un prodotto in grado di garantire prestazioni equivalenti in tutto e per tutto a quello nuovo. Si tratta in sostanza di un modello a economia circolare basato sul riciclo a cui sempre più aziende guardano con interesse.

L’importanza di un nuovo Business Model come il remanufacturing  

Un’azienda, per riuscire davvero a diventare un “rigeneratore”, deve completamente rivedere il suo modello di business attraverso le linee guida di strumenti come il Circular Business Model Canvas. Le aziende che oggi vogliono fare economia circolare applicando il remanufacturing, si trovano di fronte al tentativo di recuperare e di rigenerare prodotti pensati anni fa, presenti sul mercato da anni e non progettati con un ECODESIGN pensato per un loro futuro riutilizzo. Questa condizione può rendere difficile una standardizzazione di un processo di rigenerazione, spingendo talvolta le aziende a specializzarsi in settori di nicchia, dando vita a reti innovative e altamente tecnologiche, e avviando nuovi mercati di prodotti ricondizionati, predisposto per allungare la vita utile del prodotto finale. Ragionando invece sulla nuova progettazione di prodotti circolari, si apre un orizzonte molto interessante e carico di potenzialità: se devo progettare qualcosa di nuovo, lo farò prevedendo il demanufacturing e il remanufacturing, in modo che il prodotto finale sia predisposto per essere facilmente disassemblato, creando così filiere industriali certificate dal produttore iniziale, già pronte a poter recuperare questi prodotti.

Risulta quindi fondamentale adattare il proprio modello di business al concetto di economia circolare, in modo che non sia più concentrato nel massimizzare le vendite mettendo sul mercato prodotti obsolescenti e facilmente rimpiazzabili da nuovi, ma che preveda già un settore della propria produzione che recuperi, disassembli e ricondizioni le componenti dei prodotti nell’ottica di riutilizzarli. Risulta evidente che il modello di business circolare del PRODOTTO COME SERVIZIO sia integrato con quello del remanufacturing, perché il prodotto rimane di proprietà di chi l’ha costruito vendendo solo il suo utilizzo e il servizio che lo contraddistingue, recuperandolo al fine vita per ricondizionare i suoi pezzi. La rigenerazione e il conseguente riutilizzo dei componenti aiutano le imprese a impiegare i materiali e l’energia in modo più efficiente in fase di produzione. I programmi di rigenerazione e ricondizionamento consentono ai clienti di massimizzare il valore integrato dei loro beni messi sul mercato in diversi modi:

Garantendo la massima produttività

Aumentando l’affidabilità e i tempi di utilizzo delle attrezzature; 

Garantendo la convenienza delle prestazioni; 

Offrendo una garanzia identica a quella sui prodotti nuovi; 

Aumentando il ritorno sull’investimento del cliente; 

Fornendo al cliente un’ampia gamma di opzioni di riparazione per soddisfare i loro requisiti di assistenza; 

Fornendo al cliente un valore di rivendita più elevato; 

Offrendo i costi operativi e i costi totali di proprietà più bassi; 

Preservando la maggior parte dell’energia e dei materiali necessari per realizzare il componente o la macchina originale; 

Il remanufacturing è dunque un modello di business che si sta sviluppando in grandi aziende produttrici di macchinari complessi e costosi che necessitano di un lungo periodo di utilizzo per essere competitivi sul mercato, come Caterpillar che ha un avanzato modello di rigenerazione delle componenti dei suoi macchinari, già ampiamente integrato nella sua politica aziendale. Il Grado di Circolarità viene calcolato mediante compilazione di un apposito questionario, se vuoi scoprire quanto la tua azienda è circolare prova a rispondere. 

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