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Il ruolo del mixed waste sorting per recuperare i rifiuti riciclabili

di Circularity

Data 01/06/2023
Tipo News

La selezione dei rifiuti misti, conosciuta come mixed waste sorting (MWS), rappresenta un’importante soluzione per il recupero di materiali riciclabili come plastica, metalli e carta che spesso sfuggono ai sistemi di raccolta differenziata. Reloop e Zero Waste Europe hanno commissionato uno studio alla società di consulenza Eunomia per valutare i benefici ambientali di questa fase finale di selezione, che evita il ricorso alla termovalorizzazione o allo smaltimento in discarica dei rifiuti. Secondo i risultati del report, questa pratica può contribuire significativamente agli obiettivi climatici europei.

Lo scopo del rapporto “Mixed Waste Sorting to meet the EU’s Circular Economy Objectives” era quello di determinare se e in che misura gli obiettivi di riciclo europei possono essere raggiunti mediante una migliore riciclabilità degli imballaggi e un aumento della raccolta differenziata dei rifiuti urbani. In caso contrario, il rapporto avrebbe dovuto identificare le misure necessarie per raggiungere tali obiettivi.

La riduzione delle emissioni

Uno dei contributi più significativi del mixed waste sorting, come evidenziato nel rapporto, è la riduzione delle emissioni di gas serra associate ai rifiuti. Questo metodo evita la perdita di materiali ad alta intensità energetica che altrimenti finirebbero nelle discariche o inceneriti. Questa selezione finale consente quindi un riciclo più agevole, riducendo la necessità di nuove materie prime.

Eunomia ha analizzato tre Paesi europei con elevate prestazioni di riciclo come Germania, Belgio e Svezia, per valutare il vero potenziale della selezione dei rifiuti misti. Secondo lo studio, un’implementazione del mixed waste sorting potrebbe portare a un risparmio annuo di 10-23 milioni di tonnellate di CO₂ equivalenti, a seconda delle migliorie nella raccolta differenziata. Questo rappresenterebbe un risparmio fino al 21% sulle emissioni totali del settore dei rifiuti in Europa. Inoltre l’introduzione di sistemi di raccolta differenziata più efficienti potrebbe aumentare ulteriormente il risparmio, portandolo a 28 milioni di tonnellate, pari al 25% delle emissioni complessive.

Clarissa Morawski, CEO di Reloop, ha sottolineato che sarà possibile raggiungere gli obiettivi di riciclo degli imballaggi in plastica e carta solo quando tutti gli Stati membri introdurranno misure efficaci per separare i materiali riciclabili da quelli non riciclabili prima del trattamento termico o dello smaltimento in discarica.

La previsione per i prossimi anni nei tre Paesi presi in esame è che il sistema MWS condurrà ad un aumento dei tassi di riciclo. Entro il 2030, si prevede che in Germania i tassi passeranno dal 50% al 62%, in Belgio dal 53% al 65% e in Svezia dal 44% al 58%.

La selezione dei rifiuti misti diventerà obbligatoria?

In un contesto legislativo dinamico come quello europeo, con revisioni e riforme in corso di importanti direttive come la Waste Framework Directive, l’Industrial Emissions Directive e la Renewable Energy Directive, Zero Waste Europe e Reloop propongono alcune idee per promuovere una rapida transizione circolare.

Tra le proposte avanzate, oltre all’importanza di imporre l’utilizzo di sistemi di selezione dei rifiuti misti di alta qualità per salvare materiali riciclabili dall’incenerimento, si suggerisce anche di definire legalmente il concetto di “trattamento dei rifiuti prima della messa in discarica”, presente nella direttiva sulle discariche (Landfill Directive).

Per quanto riguarda l’utilizzo dei rifiuti misti per la produzione di energia, si propone che gli operatori siano tenuti ad applicare sistemi di selezione dei rifiuti misti che soddisfino determinati criteri di prestazione, al fine di ridurre al minimo l’energia non rinnovabile generata dai rifiuti misti.

Lo studio solleva la questione di eliminare la possibilità di catalogare come “recupero” l’incenerimento dei rifiuti urbani nella direttiva quadro sui rifiuti, e si parla della proposta di includere gli impianti di incenerimento nel sistema di scambio di quote di emissione (ETS) europeo entro il 2028, una proposta inclusa nella bozza di riforma.

È ormai appurato come la raccolta differenziata sia una pratica circolare necessaria, dubbi persistono, invece, sul fatto che sia sufficiente per un ottimale gestione dei rifiuti. Al fine di efficientare il processo di recupero e riciclo e raggiungere gli obiettivi climatici, l’introduzione del mixed waste sorting potrebbe finalmente chiudere il ciclo di valorizzazione di tutti i materiali ancora riciclabili, risorse che troppo spesso finiscono inutilmente in discarica.

Secondo Janek Vähk, Coordinatore del Programma Clima, Energia e Inquinamento atmosferico di Zero Waste Europe, la selezione dei rifiuti misti rappresenta una soluzione essenziale per raggiungere gli obiettivi climatici. “Oltre alla raccolta differenziata, è necessario riconoscere il ruolo complementare della selezione dei rifiuti misti nelle politiche europee”, ha dichiarato.

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