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Case history / Pelliconi & C.
Pelliconi & C.

I residui di alluminio di Pelliconi diventano sottoprodotti da reintrodurre in produzione

Qualifica sottoprodotto e Gestione circolare della materia
Packaging

Pelliconi & C.

Pelliconi & C. è leader mondiale nella produzione di tappi a corona, tappi in metallo e plastica per l'industria dell'imbottigliamento.

 

La sua rete globale di vendita e distribuzione conta su quattro filiali estere che hanno permesso al gruppo di essere riconosciuto come uno dei maggiori produttori ed esportatori mondiali di tappi a corona.


Il gruppo ricicla ogni anno più del 97% dei suoi scarti di produzione e ha avviato numerosi progetti per combattere il cambiamento climatico, supportare comunità locali e internazionali e garantire ai propri dipendenti stabilità e sicurezza sul posto di lavoro.

Il contesto

Pelliconi & C. aveva già raggiunto eccellenti performance di riciclo (oltre il 97% degli scarti), ma voleva esplorare nuove opportunità di valorizzazione per alcuni residui di produzione.


Per massimizzare il valore di questi materiali ed evitare che fossero classificati come rifiuti, l'azienda aveva bisogno di un supporto tecnico-normativo specializzato: verificare la conformità ai requisiti di legge per la qualifica di sottoprodotto, preparare la documentazione amministrativa necessaria e gestire l'iscrizione presso la Camera di Commercio.

Gli obiettivi

Qualificare gli scarti di produzione come sottoprodotti secondo l'art. 184-bis del D.Lgs. 152/2006 e completare l'iter amministrativo per l'iscrizione in Camera di Commercio.

L’intervento di Circularity

Abbiamo accompagnato Pelliconi & C. in un percorso tecnico-normativo strutturato su 3 fasi consecutive:

1
Analisi di fattibilità tecnico-amministrativa: Valutazione della possibilità di identificare gli scarti di produzione come sottoprodotti, verificando la conformità ai criteri normativi stabiliti dall'art. 184-bis del D.Lgs. 152/2006 e dal Decreto 13 ottobre 2016, n. 264.


2

Elaborazione delle pratiche amministrative: Preparazione della scheda tecnica di sottoprodotto che soddisfi tutte le condizioni previste dalla normativa:

 

  • La sostanza è originata da un processo di produzione di cui costituisce parte integrante e il cui scopo primario non è la produzione di tale sostanza

  • È certo l'utilizzo della sostanza nel corso dello stesso o di un successivo processo di produzione da parte del produttore o di terzi

  • La sostanza può essere utilizzata direttamente senza ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale

  • L'ulteriore utilizzo è legale e soddisfa tutti i requisiti riguardanti i prodotti, la protezione della salute e dell'ambiente

 

3
Individuazione della destinazione: Identificazione dell'impianto o attività di destinazione per il sottoprodotto da reimpiegare in parziale sostituzione delle materie prime grezze in un nuovo ciclo produttivo.

Focus tecnico: l'alluminio come materiale circolare


L'alluminio è riciclabile al 100% e all'infinito, mantenendo inalterate le sue caratteristiche. Attraverso il riciclo e la fusione, può essere riutilizzato per produrre nuova materia prima senza perdere qualità.
Il riciclo dell'alluminio permette di risparmiare il 95% dell'energia necessaria a produrlo partendo dal minerale: per ricavare dalla bauxite 1 kg di alluminio servono 16 kW/h, mentre per ricavare 1 kg di alluminio da quello già usato servono solo 0,4 kW/h.



 

 

I risultati

Grazie al percorso di qualifica, i residui di alluminio di Pelliconi & C. hanno acquisito lo status di sottoprodotto, uscendo dalla categoria dei rifiuti ed entrando a pieno titolo nel circuito della valorizzazione produttiva.


L'azienda ha così ampliato le opportunità di gestione circolare dei propri materiali, rafforzando un modello di business già orientato alla sostenibilità e aprendo la strada a collaborazioni con nuovi partner produttivi.

  • Qualifica di sottoprodotto ottenuta secondo l'art. 184-bis del D.Lgs. 152/2006

  • Scheda tecnica elaborata con tutti i requisiti normativi

  • Iscrizione completata presso la Camera di Commercio

  • Nuovi canali di valorizzazione per i residui di alluminio

  • Riduzione della classificazione come rifiuto

  • Risparmio energetico del 95% grazie al riciclo dell'alluminio 

  • Consolidamento delle performance di economia circolare (>97% di riciclo)

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