ESG Manager
€ 539
IVA inclusaCon il master ESG MANAGER si potranno acquisire competenze e conoscenze tecniche, per diventare esperti di sostenibilità e potersi definire dei veri sustainability manager all’interno di un’azienda,
ESG Manager
€ 539
Acquista il corsoESG Manager
Il percorso formativo è pensato per Project Manager con esperienza già maturata nel settore dell’economia circolare e della sostenibilità, ma anche per neolaureati che vogliono acquisire conoscenze e strumenti concreti in materia di sostenibilità.
Il corso è articolato in 3 moduli videoregistrati e fruibili in streaming sulla Circularity Platform.
L’intero corso o i singoli moduli possono essere acquistati tramite carta di credito o bonifico e seguiti in streaming sulla nostra piattaforma.
Una volta acquistati hanno validità di 100 giorni.
Al temine di ogni modulo è possibile eseguire un quiz per testare il livello di apprendimento
Al termine del corso verrà erogato un attestato di partecipazione nominale.
Il prezzo del corso è da intendersi iva inclusa.
Acquisto con carta di credito o bonifico
Quiz di verifica disponibile a fine corso
Guarda in anteprima gratuita il primo video del Modulo 1
“Il Ruolo e le responsabilità dell’ESG Manager in azienda”
I contenuti del corso:
“ESG Manager”
L’ESG Manager è ormai una cruciale figura professionale con specifiche responsabilità e mansioni all’interno di un’azienda. Si apprende in questo modulo qual è il suo ruolo di quali ambiti deve occuparsi e quali sono le migliori soft skills richieste.
1.1 Il Ruolo e le responsabilità dell’ESG Manager in azienda
L’ESG Manager è una figura professionale sempre più richiesta dalle aziende di qualsiasi settore industriale. Non tutti possono essere Manager della sostenibilità o la carica non può essere delegata ad altre funzioni aziendali. Serve una specifica identificazione con ruoli e responsabilità per meglio definire, applicare e monitorare una strategia di sostenibilità all’interno dell’impresa.
1.2 Strategie di sostenibilità e change management
La sostenibilità è diventata un driver fondamentale di sviluppo di qualsiasi settore industriale e viene inserita all’interno delle strategie di settore o di singole attività. È necessario tuttavia un change management, un cambiamento di visione da parte della classe dirigente per poter concretamente integrare la sostenibilità all’interno del mondo del lavoro.
1.3 Il rating di sostenibilità e il ruolo sul mercato
Le agenzie di rating finanziario di solito utilizzano una serie di criteri per valutare la sostenibilità di un’azienda, come ad esempio la gestione delle emissioni di carbonio, la politica di diversità e inclusione o la presenza di una governance solida. Si affronta il tema ei rating di sostenibilità nei mercati finanziari.
1.4 Il pilastro sociale: leadership, diversity e inclusion
Gli aspetti sociali all’interno di un’azienda possono essere introdotti seguendo la ISO 26000, che è lo standard internazionale che fornisce dal 2010 le linee guida su come ogni organizzazione può migliorare la propria responsabilità sociale e contribuire allo sviluppo ambientale, sociale ed economico sostenibile.
L’ESG Manager deve avere un certo bagaglio di competenze per spendersi nel mondo del lavoro con tale titolo. Si affrontano le principali tematiche e argomenti necessari che un professionaista della sostenibilità deve conoscere.
2.1 Gli SDG’s (Sustainable Development Goals) Agenda 2030 ONU
L’agenda ONU 2030 per lo Sviluppo Sostenibile e i suoi 17 Obiettivi (SDGs), sono uno strumento fondamentale per misurare, monitorare e implementare la sostenibilità all’interno di strategie aziendali.
2.2 Tassonomia UE
La Tassonomia consente a tutti gli operatori del mercato (aziende, investitori, finanziatori e clienti) di avere una definizione univoca di attività sostenibile da poter utilizzare nei propri processi decisionali. Una classificazione univoca permette di meglio orientare i flussi di capitali verso scelte sostenibili.
2.3 Sostenibilità e disclosure: Bilancio di sostenibilità e dichiarazione non finanziaria
Il bilancio di sostenibilità è uno strumento di reporting aziendale che valuta l’impatto economico, sociale e ambientale di un’organizzazione. Esso fornisce una panoramica dettagliata delle prestazioni aziendali in termini di sostenibilità, inclusi aspetti come l’uso delle risorse, l’impatto sui cambiamenti climatici, la gestione delle relazioni con le parti interessate e l’integrazione dei principi etici. Il bilancio di sostenibilità aiuta le aziende a monitorare e comunicare in modo trasparente i progressi verso una gestione responsabile e sostenibile.
2.4 Gli standard GRI 2021
Il reporting ambientale, sociale e di governance (ESG) ha ricevuto una notevole attenzione negli ultimi anni, che a sua volta ha contribuito a un “boom” di standard, obiettivi e regolamenti sul reporting di sostenibilità. Si presentano i principali strumenti per la rendicontazione.
2.5 Direttiva UE – la CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive)
La CSR è una forma di responsabilità volontaria che le imprese intendono assumere nei confronti dei loro principali interlocutori sociali (stakeholder). Mentre la CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), intende rendere più chiare, complete e comparabili tra loro le informative non finanziarie da parte delle società europee, come la contabilità finanziaria e il reporting.
L’ESG Manager deve saper governare determinati strumenti per poter svolgere il suo ruolo in azienda. Si affrontano i principali tool e strumenti utili a un ESG Manager nella sua quotidianità lavorativa.
3.1 SDG Compass – cosa è, cosa serve e come funziona
L’SDG Compass è uno strumento che spiega in che modo gli SDG influiscono sull’attività di un’azienda, offrendo anche strumenti e approfondimenti su come posizionare la sostenibilità al centro della loro strategia, stabilendo meccanismi per misurare e gestire il loro contributo.
3.2 La relazione di impatto
Una società Benefit ha nel suo stato una volontà sincera di agire in modo responsabile e a lungo termine in termini di sostenibilità, generando impatto positivo nel territorio, negli stakeholder con cui ha a che fare. Per dimostrare il reale impatto che questa società hanno, annualmente deve essere redatta una relazione di impatto.
3.3 L’assessment di sostenibilità di Circularity
Il Sustainability Assessment è uno strumento di valutazione della Sostenibilità aziendale come fotografia della performance attuale rispetto ad ogni Obiettivo di Sviluppo Sostenibile (SDG). Con questo strumento si ottiene il proprio livello di comprensione e reale integrazione della sostenibilità all’interno della propria azienda e si suggerisce un piano di miglioramento per raggiungere gli obiettivi prefissati.
3.4 SDG’s Action Manager Tool e B Impact Assessment
Lo standard esterno più utilizzato per la valutazione d’impatto delle società Benefit è il B Impact Assessment di B-Lab, un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro fondata nel 2006 che promuove l’economia a impatto sociale.
3.5 Catena di fornitura: attestazioni e linee guida
Quando un’azienda prende la scelta strategica di effettuare una valutazione ESG, parziale o completa, della catena di fornitura deve andare a definire le modalità per eseguirla. Può scegliere un approccio Parziale (valutazione di un singolo criterio scelto dall’azienda) o Completo (Valutazione complessiva delle tematiche ESG).
I nostri docenti
Da sempre attento e interessato alle tematiche di sostenibilità e desideroso di potervi contribuire attivamente, ha iniziato la propria carriera lavorativa come membro del team tecnico di Circularity in qualità di Sustainability & Carbon Footprint Specialist.
Specializzato nell’analisi di dati ambientali nell’ambito di progetti di rendicontazione di sostenibilità e nella realizzazione di studi di Carbon Footprint. Si occupa infine dell’erogazione di corsi di formazione in materia di Sostenibilità ed economia Circolare sia in occasione di Master professionali presso la 24Ore Business School e l’Università Cattolica, sia rivolgendosi direttamente alle aziende nell’ambito di percorsi di formazione dedicati.