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Case history / Progeo
Progeo

Come Progeo ha trasformato pratiche sostenibili storiche in dati ESG strutturati

Misurare la sostenibilità
Agroalimentare

Progeo S.R.L.

Progeo è un'azienda attiva nella produzione di farine e mangimi destinati a diverse tipologie di allevamenti.

 

Si posiziona come una delle prime realtà ad aver utilizzato il marchio BIO in Italia, operando sia nel settore agroalimentare che nella filiera mangimistica.

 

L'azienda utilizza da tempo energia da fonti rinnovabili attraverso impianti fotovoltaici propri, avendo integrato nel tempo una sostenibilità "involontaria" senza ancora formalizzarla in un percorso strutturato.

 

 

Il contesto

Progeo aveva già adottato pratiche sostenibili significative: utilizzo pionieristico del marchio BIO in Italia, autoproduzione di energia rinnovabile tramite fotovoltaico, attenzione alla qualità delle materie prime.

 

Tuttavia, queste iniziative erano nate in modo spontaneo e non strutturato ("sostenibilità involontaria").

 

L'azienda voleva formalizzare questo percorso, acquisire consapevolezza dello stato attuale, ridurre ulteriormente l'impatto ambientale e posizionarsi come esempio nella filiera mangimistica, ma le mancava una misurazione oggettiva delle performance ESG e una visione chiara di punti di forza e aree di miglioramento.

Gli obiettivi

Misurare lo stato attuale della sostenibilità aziendale attraverso un Flash Audit secondo GRI Standards, identificare punti di forza e spunti di miglioramento, e creare le basi per rendicontare le performance ESG attraverso un futuro Bilancio di Sostenibilità.

L’intervento di Circularity

Abbiamo fotografato la sostenibilità "involontaria" di Progeo trasformandola in dati strutturati secondo standard internazionali.

1

Flash Audit secondo GRI Standards: applicato gli standard internazionali di rendicontazione ESG per mappare lo stato attuale dell'azienda nella filiera mangimistica e agroalimentare BIO.

2

Interviste interne e questionario di materialità: coinvolto funzioni aziendali per identificare i temi ESG più rilevanti per Progeo (materie prime BIO, energia rinnovabile autoprodotta, impatto allevamenti) e raccogliere evidenze sulle pratiche esistenti.

3

SWOT Analysis: analizzato punti di forza (pionierismo BIO, fotovoltaico, qualità filiera), debolezze, opportunità di mercato e rischi per il settore mangimi e farine.

4
Coinvolgimento stakeholder esterni: mappato aspettative di allevatori, fornitori, clienti finali e comunità territoriale rispetto alle performance di sostenibilità di Progeo.
5

Analisi Performance Ambientale: quantificato consumi energetici, produzione da fonti rinnovabili, gestione materie prime BIO e riciclate, impatti lungo la filiera mangimistica.

6
Report finale con spunti di miglioramento: consegnato fotografia completa dello stato attuale, evidenziato eccellenze esistenti e individuato priorità operative per ridurre ulteriormente l'impatto e preparare futura rendicontazione Bilancio di Sostenibilità.

I risultati

  • Consapevolezza del patrimonio sostenibile: Progeo ha trasformato la "sostenibilità involontaria" (BIO pionieristico, fotovoltaico) in dati misurati secondo GRI Standards, acquisendo piena consapevolezza del valore già creato.

  • Mappatura materialità settore mangimi: identificati i temi ESG rilevanti per la filiera mangimistica e agroalimentare BIO, con priorità chiare condivise da stakeholder interni ed esterni.

  • Roadmap di miglioramento: ottenuti spunti operativi concreti per ridurre ulteriormente l'impatto ambientale e rafforzare performance sociale ed economica.

  • Base per rendicontazione futura: creato framework strutturato per redigere il Bilancio di Sostenibilità e posizionarsi come esempio di trasparenza nella filiera mangimistica italiana.

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