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Bioeconomia circolare, come la natura può aiutarci a diventare sostenibili nel 2022

Data 01/05/2022
Tipo News
bioeconomia

Bioeconomia – si riferisce a una forma moderna e sostenibile di attività economica basata sull’uso efficiente di risorse biologiche come piante, animali e microrganismi. Tutti i settori che producono, lavorano o utilizzano risorse biologiche in qualsiasi forma contribuiscono alla bioeconomia.

Allontanarsi dalle materie prime fossili verso un’economia circolare e sostenibile basata su risorse e processi biologici e orientata ai cicli naturali dei materiali – questo è ciò che rappresenta il concetto di bioeconomia. Un sinonimo di bioeconomia è biobased economy.

La bioeconomia comprende tutti i settori industriali ed economici che utilizzano risorse biologiche rinnovabili per fabbricare prodotti e fornire servizi. Ciò include i settori che producono, lavorano o usano le risorse biologiche come l’agricoltura, la silvicoltura, l’energia, la pesca e l’acquacoltura, l’industria chimica e farmaceutica, il food, le biotecnologie industriali, i cosmetici, la carta, il tessile e la protezione ambientale.

Bioeconomia circolare per un’economia globale che cambia

Oggi, molti prodotti di uso quotidiano sono a base di petrolio. Per l’industria chimica, ad esempio, il petrolio è la fonte più importante di materie prime ed energia. Tuttavia, l’attuale sistema economico sta raggiungendo sempre più i suoi limiti. L’uso di materie prime fossili come il petrolio, il carbone e il gas rappresenta un peso considerevole per il clima e l’ambiente. Inoltre, le dipendenze economiche tra paesi con grandi riserve di materie prime e paesi che non hanno tali depositi sono aumentate notevolmente negli ultimi anni e hanno ripetutamente portato a tensioni politiche. Infine, gli esperti concordano che i nostri modelli di consumo sono responsabili di una gran parte delle emissioni di gas serra e degli attuali problemi climatici globali.

La situazione non è certamente delle più rosee, ma c’è ancora speranza. Secondo l’attuale valutazione dell’Intergovernmental Panel on Climate Change, se verranno fatti sforzi considerevoli e cambiamenti decisivi nei prossimi anni, è ancora possibile mettere sotto controllo il riscaldamento globale. La necessità di azione si nota anche nel cuore dell’Europa. Non sono più solo isole o oceani lontani ad essere colpiti. Dall’inizio delle registrazioni meteorologiche nel 1881, la temperatura media in Europa è aumentata di 1,2 gradi.

Ma non sono solo le condizioni climatiche a rappresentare una sfida. Anche la popolazione mondiale è in forte aumento. Solo nel 2013, il numero totale di persone nel mondo è cresciuto tanto quanto la popolazione totale della Germania. Per l’anno 2050, si prevedono più di nove miliardi di persone sulla terra. Una domanda che rimane senza risposta sarà: Come si possono sfamare nove miliardi di persone senza un ulteriore sovrasfruttamento della natura? La crescente prosperità in molti paesi emergenti sta portando a una crescente domanda globale di prodotti e servizi, come l’energia, le infrastrutture e i servizi sanitari. Il mondo del 21° secolo affronta una sfida centrale: come può un’economia globale crescere in modo sostenibile? Come si possono combinare economia ed ecologia? La bioeconomia può dare un contributo significativo alla soluzione di queste questioni. Essa collega infatti l’economia e l’ecologia in modo intelligente e permette così una crescita economica biologica e sostenibile.

Usare la conoscenza biologica

Gli esseri umani hanno usato piante, animali e microrganismi per migliaia di anni. Tuttavia, c’è un approccio speciale dietro il concetto di bioeconomia moderna: bioeconomia sta per un approccio basato sulla conoscenza dei sistemi biologici unita alle nuove tecnologie derivanti dalla Ricerca e Sviluppo (R&S).

Le risorse e i processi bio-based permettono progressi scientifici e tecnologici in applicazioni innovative che vanno ben oltre la sostituzione del petrolio e creano valore aggiunto.

bioeconomia

La bioeconomia circolare

La bioeconomia mira a guidare sia lo sviluppo sostenibile che la circolarità. I principi dell’economia circolare – riutilizzo, riparazione e riciclo – sono infatti una parte fondamentale della bioeconomia. Attraverso il riutilizzo, la riparazione e il riciclaggio, si riduce la quantità e l’impatto totale dei rifiuti. Inoltre, si risparmia energia, si minimizza l’inquinamento del suolo, dell’aria e dell’acqua, contribuendo a prevenire i danni all’ambiente, al clima e alla biodiversità.

Bioeconomia e sviluppo sostenibile: esempi

La bioeconomia è impegnata in modelli di attività economica che sono sostenibili a lungo termine, così come in modelli che possono essere olisticamente incorporati nell’ambiente e nell’ecosistema in cui operano.

Alcuni esempi di bioeconomia sono:

  • La pastorizia, che permette lo sviluppo dell’attività economica umana mentre allo stesso tempo svolge il lavoro di pulizia delle montagne attraverso la transumanza, o pascolo in movimento;
  • La rotazione delle colture, che consiste nell’alternare il tipo di piante che vengono seminate sullo stesso terreno. Ciò significa che il terreno in questione non si esaurisce e finisce per essere sterile, dato che ogni pianta ha le sue esigenze specifiche, il terreno può essere recuperato senza problemi rimanendo utile per l’attività economica in cui è stato collocato;
  • Il turismo sostenibile;
  • La gestione dei rifiuti, che permetterebbe la creazione di modelli di economia circolare;
  • Industrie locali e sostenibili con l’ambiente e la società.

In realtà, la bioeconomia potrebbe essere applicata a qualsiasi attività economica, poiché la sua caratteristica fondamentale è l’implementazione della stessa attività economica all’interno di un modello olistico e simbiotico con il resto dell’ecosistema circostante.

Ora che sai cos’è la bioeconomia, con la sua definizione ed esempi, potresti anche essere interessato a leggere cosa sono i Green Jobs, le figure di lavoro richieste nella nuova economia verde.

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